Il trans Brenda trovato morto nel suo appartamento

Sesso, potere, alcool, droga. Ci sono tutti gli ingredienti del gossip più spinto nel caso Marrazzo. Quel gossip che tende la mano a scandali e ricatti.  Ma dopo una morte considerata in un primo momento accidentale, quella del pusher delle trans, la morte di Brenda capovolge le carte in tavola. E trasforma il pettegolezzo in un’arma letale.
Come nel più crudo romanzo ora si attendono i risultati degli esami istologici sul suo corpo, si cerca la miccia che appiccò l’incendio. C’è un telefonino scomparso, un computer che qualcuno cercò di distruggere, un trolley che non si capisce come possa aver preso fuoco. Si indaga su altri filmini hard, si cerca di chiudere il cerchio attorno ai “giocattoli sessuali” degli uomini di potere.
Ma davvero di gossip si può morire? Davvero un filmino di un governatore che si diletta tra cocaina e rapporti sessuali può innescare una bomba di questa violenza?
E’ chiaro, ora, se non per gli inquierenti almeno per il sentire comune di chi legge i giornali e guarda la tv, che sotto il caso Marrazzo ci sia qualcosa di molto grosso e molto pericoloso. E dirò di più: Brenda non è l’unico nome sepolto all’ombra degli inghippi del potere. Nella storia d’Italia ce ne sono anche altri, pubblicati oggi sul quotidiano “La Repubblica”. Nomi cancellati da un motivo che non è mai stato chiarito.

1. Wilma Montesi, annegata nel 1953. Per quel delitto venne indagato e poi assolto il figlio del Ministro della Dc Attilio Piccioni, che ci rimise la carriera.

2. Giovanni Fenaroli condannato all’ergastolo nel 1958 per l’omicidio della moglie. All’ombra un ricatto politico a Gronchi.

3. Pierpaolo Pasolini, ucciso nel 1975. Tutt’ora in piedi l’ipotesi di un delitto politico.

4. Per l’uccisione nel ’79 di Mino Pecorelli, direttore dell’Op, vennero condannati a vent’anni Giulio Andreotti e il boss Badalamenti. Vent’anni poi annullati in Cassazione.

5. Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma nel 1983. Non la si troverà mai più, dopo aver seguito le tracce del Vaticano e della banda della Magliana.

6. La contessa Alberica Filo della Torre viene trovata morta nel 91. Nelle indagini coinvolto l’amante, agente del Sisde.

E questi sono solo alcuni degli episodi accantonati sotto le macerie dei palazzi romani.

Se ci si pensa, Marrazzo in vasca da bagno con un trans e della cocaina non è molto diverso da Hugh Grant in auto con una prostituta, da  Kate Moss ad un party che sniffa, da calciatori immortalati con altri uomini da Corona e poi ricattati tra minacce e fotografie. Ma bisogna stare attenti.
Se  lo scandalo che rischia di emergere è più grande di quanto si possa pensare va a finire che foto e filmini non alimentino solo  gli editorialisti desiderosi di fare audience o di vendere qualche copia in più.

Va a finire che dopo lo share e la tiratura record tutto sia insabbiato dal corpo di qualcuno.  E si era partiti, si crede, solo facendo un po’ di gossip, magari solo più pruriginoso dell’abituale.

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