In ogni giardino trovano posto piante caducifolie e sempreverdi. Nella scelta delle essenze ad alto fusto è bene dare la precedenza agli alberi caratteristici della biocora locale: questo è il mezzo più semplice per assicurare che il nostro spazio verde e il paesaggio di riferimento abbiano un rapporto armonico fra loro. Le essenze locali assicurano anche le più alte garanzie di rapido attecchimento e sviluppo ottimale.
Seguendo questa indicazione di base si possono evitare gli errori/orrori (molto diffusi purtroppo) che portano (per fare un esempio) a piantare conifere sempreverdi nel cuore della pianura padana, scelta assai discutibile da un punto di vista paesaggistico. Di sicuro poi al momento dell’acquisto le conifere sono piccole e hanno un aspetto del tutto inoffensivo, ma nell’arco di un decennio si trasformano quasi sempre in grandi alberi che, soprattutto nei giardini di medie e piccole dimensioni, toglieranno luce e calore alla casa durante l’inverno e renderanno quasi impossibile la crescita di altre piante, (e persino del tappeto erboso) nell’area di ingombro della loro chioma a causa della fitta ombra portata e della caduta degli aghi. Per di più l’apparato radicale superficiale (tranne per alcune eccezioni), che serve alle conifere per sopravvivere meglio nel loro habitat naturale sui pendii scoscesi e rocciosi di montagna, rende queste piante pericolosamente instabili in molte altre situazioni pedologiche, e accade spesso di avere piccoli e grandi problemi che vanno dal sollevamento delle pavimentazioni esterne al rischio ben più grave di cedimento di tutta la pianta.





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