ESPLORANDO LE LUNGHE ESPOSIZIONI…

Carissime lettrici, in questo articolo mi piacerebbe molto introdurre con voi l’argomento delle esposizioni lunghe; un’opportunità che non solo le reflex più professionali ma anche le fotocamere compatte di recente generazione, danno modo di sperimentare. Quel che vorrei è semplicemente dare degli spunti per sperimentare, giocare un po’ con la nostra amata fotocamera, e imparare così a conoscerne meglio il funzionamento e i trucchi, con il tempo.

Esistono molte applicazioni delle lunghe esposizioni nella fotografia, e le ragioni possono essere molte. A volte si tratta di questioni legate alle condizioni di luce, altre volte si sceglie deliberatamente di usare un tempo lungo per raggiungere un certo risultato d’effetto.

Nel primo caso, cioè quando la luce a disposizione non fosse sufficiente a raggiungere una corretta esposizione, ci possiamo servire di un tempo di scatto più lungo, in modo da guadagnare luminosità. Immaginiamo di non voler rinunciare alla profondità di campo, di non voler innalzare eccessivamente il valore degli iso per non ottenere uno scatto eccessivamente rumoroso, e di no

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n voler usare la luce artificiale del flash; in tal caso opteremo per una lunga esposizione.

E’ preferibile usare un cavalletto o un sostegno stabile per fare in modo che la fotocamera rimanga ferma durante lo scatto. Inoltre, è consigliabile servirsi dell’autoscatto – tutte le fotocamere ne sono dotate – per evitare di provocare uno spostamento della macchina nel momento in cui scattiamo. Per le fotografe più esperte consiglio anche l’acquisto di uno scatto remoto, utilissimo per comandare a distanza la macchina, nonché per realizzare qualche autoritratto… giusto per divertirsi ogni tanto!

Vediamo alcune applicazioni di questa tecnica:

  • Fotografia notturna: è necessario un tempo lungo per permettere al sensore di essere impressionato da una quantità di luce sufficiente a ottenere una corretta esposizione. Giochiamo con tempi lunghi, anche alcuni secondi, sarà curioso vedere come i paesaggi si carichino di tonalità colorate e invisibili a occhio nudo, dovute all’intervento di luci diverse, artificiali e naturali coesistenti.
  • Fotografia di paesaggio: testiamo le lunghe esposizioni anche per i paesaggi, specialmente durante le ore consigliate come alba e tramonto; la luce calda si saturerà ancora di più e si otterranno dei vivi contrasti e sfumature più variegate.

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Soggetti in movimento: il tempo lungo permetterà di rendere l’idea del movimento espresso tramite una scia luminosa – le stelle che si muovono, i fari delle  auto che corrono, i fulmini; oppure tramite un effetto sfocato, quasi fantasmagorico – le persone che si spostano per strada o un ruscello di montagna che  scorre durante il tempo di scatto. Effetti suggestivi ed evocativi di un’azione; da provare e riprovare, magari combinati tra loro.

Image credit: max_red

Veniamo a qualche trucco un po’ più complesso che mette in gioco anche il fotografo e va oltre il semplice posizionamento della camera su cavalletto:

  • L’uso combinato della luce ambiente e del flash. Tale tecnica permette di fermare un’azione – grazie al flash- e creare comunque un effetto di movimento grazie al tempo lungo. Infatti, a causa del movimento da parte nostra e del soggetto, attorno al soggetto stesso si creeranno aloni sfocati che daranno il senso del movimento, nonostante la leggibilità dell’azione fermata dal flash. Il bello di questa tecnica è che possiamo controllare il nostro movimento e dunque della fotocamera; cioè spostando volutamente la macchina durante lo scatto, possiamo dare vita a scie di luce che si diffondono a partire dalle fonti di luce presenti nell’ambiente e dare contorni più o meno sfocati all’azione.Si notino ad esempio le foto di locali notturni, della gente che balla, delle feste, e delle strade di città illuminate; questo effetto è ricorrente e suggestivo.

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Il panning: come ottenere un effetto di movimento senza bloccare l’attimo con l’uso del flash, bensì si tratta di seguire e          accompagnare il movimento del soggetto con il nostro obiettivo! Un effetto consigliabile soprattutto con l’uso del tele che schiaccia le  prospettive e sfoca ancor di più lo sfondo; l’effetto del panning infatti è proprio quello di creare uno sfondo sfocato come fatto di scie,  mentre il soggetto, inseguito dalla fotocamera, appare più nitido e a fuoco.Una tecnica da provare più volte, facendo attenzione a  sincronizzarsi correttamente sul movimento del soggetto, e magari aiutandosi con il supporto di un cavalletto, facendo attenzione che  non ci siano elementi di disturbo che si frappongono tra noi e il soggetto durante lo scatto.Proviamo innanzitutto con un’auto che  sfreccia in strada, poi con un atleta in corsa, fino a sbizzarrirci con i soggetti più curiosi quando saremo padrone della tecnica!

Image credit: blentley

Pronte a scattare? Spero di aver fornito spunti interessanti alle creative della fotografia…

Alla prossima!

Alice Gallio

Image Credits: gio_casa82, max_red, blentley.


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Autore:

Fotografa per passione

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2 Commenti

  1. camilla mendini scrive:

    ciao alice,
    molto interessante il tuo articolo!
    Volevo suggerire un altro trucchetto divertente da provare tenendo un tempo lungo e giocando con le luci, ma nel mio caso la macchina va posizionata sul cavalletto. Una volta impostato l’autoscatto ed il flash, ci si può divertire con una luce, un accendino o un’altra fonte luminosa da tenere in mano mentre ci si muove davanti alla macchina. In questo modo si possono disegnare veri e propri quadri (basta un pò di esercizio e vedrete che i risultati non si faranno attendere!). In questo modo sono riuscita a fare delle scritte e, con l’aiuto di alcuni amici, anche dei disegni ben più complessi!

  2. Gio scrive:

    Brava.riesci sempre a spiegare in modo semplice
    anche gli aspetti e le tecniche più complicate
    della fotografia.
    Mi fai venire voglia di riprendere la Nikon!!!

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