BUON COMPLEANNO, BULL!

nyc-bull-stock-market12Un anno fa, esattamente il 10 marzo 2009, i principali indici azionari del vecchio e nuovo continente, ma anche quelli dei cosi detti “paesi emergenti” inclusi quelli dell’area Pacifico, mettevano a segno una performance media del 6% sulla chiusura del giorno precedente.

Era l’inizio dell’inversione di rotta dei mercati! La fine del “bear market”!

La crisi innescata dai mutui subprime con i suoi effetti perversi sul settore delle banche prima, e su tutti gli altri settori della finanza immediatamente di seguito, si arresta, ed i mercati avviano una ripresa tanto decisa e solida, quanto pesante e violenta era stata la precedente fase di calo.

E’ il “bull market” che, seppur con attenuato vigore, sembra resistere ancor oggi.

In un anno da quel 10 marzo 2009, gli indici segnano recuperi inimmaginabili: + 70% lo S&P 500 che è il principale termometro dello stato di salute della finanza mondiale; il Dow Jones, l’indice di Wall Street, mette a segno un + 63%; meglio fa l’indice del settore tecnologico Nasdaq con un + 83%, e non meno bene, con un + 80%, Piazza Affari.

Ma il vero miracolo sembra accadere sulle piazze finanziarie dei paesi emergenti: Brasile e India sono oramai a ridosso dei massimi toccati ante crisi, e continuano a galoppare.

Un dieci marzo che, coincidenza incredibile, si contrappone ad un altro 10 del mese, quello dell’ottobre 2008 che chiudeva la settimana peggiore dal 1933 per l’indice S&P 500. I dodici mesi precedenti a questo 10 ottobre 2008 fatidico, vedono bruciati, sull’onda del panic selling che colpisce tutte le borse mondiali, qualcosa come 25mila miliardi di dollari.

Uno tsunami che ha fatto molte vittime, dalle grandi banche d’affari americane, scomparse dalla scena, ai portafogli di tutti gli investitori, per trasferirsi inevitabilmente alla fine, al mondo dell’economia reale.

E su questo piano – a differenza di quanto avvenuto sui mercati finanziari – la crisi ancora non è finita.

In ogni caso, buon compleanno “Bull Market”!

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Esperto in economia e finanza

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