METTI UN’AUTO DA SOGNO NEL FUTURO DELLE CITTA’

Sarà per tutti una sorpresa ciò che rivelerà la mostra “Car Design. Le automobili disegnate a matita” che il 27 marzo aprirà i battenti al Museo Revoltella di Trieste. In mostra saranno svelati i progetti vincitori dell’omonimo concorso internazionale promosso dall’Associazione Amatori Veicoli Storici presieduta da Vittorio Klun e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste: il più importante cenacolo italiano di chi ha fatto dell’automobile la passione di una vita e un gruppo di lavoro universitario fortemente orientato al design. 09cdg01tb

Al concorso sono stati invitati a presentare le loro idee i giovani laureati e laureandi delle facoltà tecniche e artistiche.

Al Museo triestino verrà prefigurata – attraverso progetti, schizzi, idee innovative e curiose, disegni di fantasia o prospetti tra il tecnico e l’avveniristico, spunti geniali e abbozzi d’invenzione – l’auto del futuro.

09dec01tbIdee nuove, inedite, frutto di creatività e inventiva, di estro e genialità, persino rivoluzionarie ma non campate in aria: il Concorso internazionale “Car Design” vuole tratteggiare l’auto nelle sue caratteristiche essenziali, e ha previsto perciò che a concorrere siano giovani talenti di tutto il mondo dotati di fantasia e immaginazione, ma anche di conoscenze in fatto d’auto, pur non appartenendo al mondo di chi già opera nel settore.

Uno dei progetti dell'edizione precedente

Uno dei progetti dell'edizione precedente

La commissione giudicatrice è, del resto, molto tecnica (s’avvale di nomi di rilievo nel settore: ingegneri e architetti, esperti del ramo, tra i quali Leonardo Fioravanti, l’ingegnere cui si debbono le più belle Ferrari carrozzate da Pininfarina, Lorenzo Ramaciotti, responsabile Style di Fiat Group Automobiles e Maserati, Costanzo Rinaudo del Centro Europeo di Modellismo Industriale che produrrà il modello in scala del progetto vincitore, il presidente dell’AISA, Associazione Italiana della Storia dell’Automobile, Lorenzo Boscarelli, e Patrick Rollet, vicepresidente della Fédération Internationale des Véhicules Anciens) e ha selezionato le idee più brillanti – tra le oltre cento pervenute – tenendo conto anche della loro traducibilità in prodotto. Oggi, o domani o anche in un futuro più lontano, ma sempre nell’ambito di una concretezza che non sia pura fantascienza.

Antonio Paglia, FLEX MOD, 2009

Antonio Paglia, FLEX MOD, 2009

E non è un caso che già dal concorso dello scorso anno siamo emerse suggestioni che il mercato dell’auto sembra già aver fatto proprie.

Ventisei i Paesi di provenienza dei più di cento progetti accolti dal Concorso: Argentina, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Finlandia, Germania, Giordania, Grecia, India, Inghilterra, Iran, Italia, Kazakistan, Kosovo, Malesia, Nuova Zelanda, Polonia, Rep. Ceca, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Spagna, Sri Lanka e Turchia. Due i temi sui cui i giovani talenti di tutto il mondo sono stati chiamati a misurarsi: quelli delle City Car e delle Dream Car.

FLEX MOD progetto secondo classificato nel 2009

FLEX MOD progetto secondo classificato nel 2009

A partire dal progetto vincitore nel 2009, in cui il giovane srilankese Kaushaliya Buddika Bandara è riuscito ad esprimere in maniera brillante la funzionalità degli interni attraverso un’ideazione estremamente innovativa delle superfici esterne. Alla comodità tipica di una family car si aggiunge quindi l’emozione pura dell’auto da sogno, la dream car. Linee sinuose per una macchina progettata per fendere l’aria con eleganza e potenza.

09aud03tbL’eleganza unita ad un forte carattere sperimentale, con un occhio alle competizioni automobilistiche, si ritrova nel progetto dell’inglese Tan Sohanpall con un bolide che si sviluppa in lunghezza e che viaggia su tre ruote quasi a ricordare un siluro. “Enigma” – questo il nome del progetto – è un veicolo capace di inclinarsi, per una migliore aerodinamicità, nei tre perni posti davanti, nel mezzo e in coda. Perni che sostengono le tre ruote. Quella posta al centro dà stabilità, presa e trazione mentre le altre due permettono di accelerare violentemente. L’abitacolo è semplice e essenziale, per una vettura che mette i brividi.

un altro progetto presentato a CarDesign 2009

un altro progetto presentato a CarDesign 2009

All’eleganza e alla sperimentazione, un’altra caratteristica interessante è la rivisitazione del classico in chiave contemporanea e futuristica, come il progetto di Andrea Pezzolato e la sua MERCEDES BENZ 540 Koncept. Ottimo esempio di soluzione formale a metà strada tra memoria storica di un caso eccellente, la mitica Mercedes 540, e la sua riproposizione in chiave moderna. Da notare che l’abitacolo, come la versione Roadster della vettura originale, presenta solo due posti ma garantisce un ampio spazio posteriore adibito a bagagliaio. Elemento caratterizzante dell’interno è l’enorme display touch-screen posizionato al centro della plancia ed atto ad integrare le funzioni di computer di bordo e di supporto alla navigazione. Un altro display di dimensioni minori è collocato al centro del volante per fornire al conducente le informazioni di base per la guida.

Voltron

Voltron

Tra le City Car molto apprezzato il progetto Voltron, di Federico Archidiacono, nato da una riflessione sugli spostamenti urbani. La maggior parte degli spostamenti in città avviene in auto, che nella grande maggioranza dei casi hanno a bordo il solo conducente; molto più raro è il caso di spostamenti con l’auto a pieno carico. L’idea è quella di creare un veicolo capace di trasformarsi a seconda del numero di passeggeri che dovrà ospitare. Non è forse assurdo essere costretti a spostarsi (quando si è da solo) in un mezzo che pesa 1500 kg, ha una potenza media di 100 cv (che non vengono sfruttati quasi mai), un ingombro medio di 6 mq, emissioni di Co2 insostenibili? Voltron è la risposta a questi problemi.09elm02tb

Questi sono solo alcuni esempi del “vivaio” planetario di idee che “Car Design” riesce a far emergere, mettendole così a disposizione dell’industria. Un terreno di cultura che anche per il 2010 promette del nuovo e del buono. La risposta al Concorso 2010 è stata altissima, ancora una volta fortemente internazionale e tra i tecnici che hanno, ancora informalmente, esaminato preliminarmente i lavori pervenuti c’è molto entusiasmo: al Revoltella, le sorprese non mancheranno!09aya01tb

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Giornalista, storica e critica d'arte, filosofa, docente di Iconologia, Iconografia e Filosofia dell'arte. contatto: redazione.cultura(at)siamodonne.it

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