MARIALUISA SPONGA

Il mio percorso nell’arte tessile

“Nella luce di ogni cosa c’è un sogno”.

Marialuisa nello studio

Marialuisa nello studio

Trenta anni fa nel 1980, non esistevano in Italia associazioni o corsi di quilt o di patchwork. Potevo solamente ammirare i bellissimi libri editi in America, Inghilterra o Francia che hanno notevolmente stimolato la mia fantasia, a quei tempi il quilt era sconosciuto, d’altra parte le nostre tradizioni erano altre il punto croce, il pizzo, il ricamo, la tessitura.

Sentieri dell'infinito - 1 2 3 - trittico

Sentieri dell'infinito - 1 2 3 - trittico

Da oltre dieci anni vivevo una realtà fatta di tessuti dai mille colori, la SPONGAdiffusione proponeva collezioni di tessuti e complementi d’arredo. In questo contesto è nato il desiderio di adoperare i tessuti che mi circondavano e assecondando la mia creatività, ho iniziato la sperimentazione di manipolare i tessuti con piegature, incrostazioni, detessiture, creando trasparenze e sovrapposizioni in rilievo, realizzando lavori di impatto materico, lavorando su tre strati per dargli supporto e consistenza. Nel 1986 e nel 1987 sono stata invitata ad esporre due mostre personali a Milano.

Vertigine riflessa - 4 -

Vertigine riflessa - 4 -

Ho iniziato a chiamare i miei lavori “arazzi contemporanei” allora in Italia la parola quilt non era utilizzata, ma era intesa, per poche persone, come coperta trapuntata per il letto.

Campi cromatici - 4 -

Campi cromatici - 4 -

Ho inserito nelle collezioni della SPONGAdiffusione degli “arazzi” di cm. 170×120 proposti come testate letto o da appendere in soggiorno e, con mia grande soddisfazione hanno ottenuto un ottimo successo.

Nel 1994, ho frequentato per quattro anni presso il “Centro dell’Immagine e dell’Espressione”  di Milano, con l’arch. Marina Giannangeli docente di Textile Design e tessitura artistica.

Preparazione materiali

Preparazione materiali

L’incontro con Marina è stato fondamentale per  l’uso di materiali inusuali nella tessitura tradizionale. Tutto questo mi ha incuriosito, stimolato la fantasia e suscitato il desiderio di esplorare e sperimentare i materiali flessibili per creare nuove texture nell’ambito della progettazione dei miei lavori di cucito.  Inizio così una nuova ricerca ed approdo alla realizzazione di nuovi “arazzi” polimaterici.

Assemblage dei materiali

Assemblage dei materiali

I materiali sono diventati i miei colori: non ho più adoperato i filati e i tessuti come si presentavano ma detessendo, frantumando e destrutturando trame e orditi per poi ricomporli in nuove texture. I sacchetti in polietilene della spesa, PVC e cellophane adoperati per creare zone trasparenti e lucide per far riflettere la luce, il fiocco di lana tinto usato come un acquerello, retine della frutta, fili e tele di rame, di ottone o di acciaio per creare volumi in tridimensione, carte metallizzate, frammenti di specchi o CD, imprigionati per creare punti di luce, cortecce di palma,  plastiche strappate delle cassette della frutta per creare  rilievi, garze  sovrapposte  per  le  sfumature, filo del pescatore, rafia, corde di gomma, semi e…tutto ciò che è flessibile. Cucendo con la macchina da cucire in modo personale, con movimento libero ed usando il filo trasparente per non interferire sui materiali ma, per farli risaltare.

Oltre le parole il pensiero

Oltre le parole il pensiero

Nel 1995 inizio ad aderire a mostre collettive e a partecipare a competizioni internazionali. Nel 1998 ho scoperto di essere una quilter!!…

Nel 2001 non sono stata bene ed abbiamo deciso di cessare l’attività scoprendoci così in età di pensione, lo studio di Milano si era trasformato in un luogo per i nostri passatempi creativi.  Dopo laboriose ricerche con mio marito Giancarlo ci siamo trasferiti con lo studio ad Olgiasca, paesino di 200 abitanti situato sul promontorio dell’Abbazia di Piona, dell’XI secolo, nell’alto Lario, ramo di Lecco, dove è diventata casa-studio. Pensavamo di annoiarci lontani dalla città, ma il lago, i monti con le cime innevate, il giardino a terrazze  ci hanno convinto…. lavoro nel silenzio, con una bella vista ascoltando musica classica o jazz dei nostri tempi.

Giardino con vista sul lago

Giardino con vista sul lago

La mia stanza non è molto grande c’è un tavolo alto un metro che la occupa quasi tutta, sostenuto da due scaffali di “ponteur” dove ho sistemato i tessuti e tulle di ogni colore, tessuti e reti di metallo, plastiche, mentre i filati, nastri, CD, fili elettrici, reti e retine ecc. li ho collocati in scatole trasparenti, quelle delle camicie, sistemate in un armadio.

Bozzetto vertigine metropolitana - 3 -

Bozzetto vertigine metropolitana - 3 -

Quando ho un’ispirazione per un nuovo lavoro, faccio sempre un progetto in scala, con le matite colorate, e vedo se quello che ho in mente funziona o meno, poi parto alla ricerca dei materiali nei colori che ho deciso ed inizio il percorso di frantumazione, scomposizione  e ricomposizione per realizzare il progetto.

Sempre nello spirito della Fiber Art realizzo anche libri d’artista, sculture ad intreccio su rete metallica o con filo di ferro o di rame e canna trasparente, silicone a caldo, reti tuffate nella polpa di carta, con l’ausilio di tutti i materiali flessibili.

Vertigine metropolitana - 3 -

Vertigine metropolitana - 3 -

Le mie opere sono selezionate in competizioni e in rassegne internazionali, vengo invitata a simposi, e ad esporre mostre personali e in mostre collettive nei Musei, a Festival dell’Arte Tessile in Francia, Svizzera, Austria, Germania, Inghilterra, Lituania, Grecia, U.S.A., Messico, Giappone, Cina, Corea, Australia.

Le mie opere fanno parte di Collezioni pubbliche e private. Sono invitata a tenere corsi e seminari per far conoscere le mie tecniche.

Infinito bianco

Infinito bianco

Mio marito ha curato la grafica, le fotografie e la pubblicazione della mia monografia “Fili e Materia come Colore n. 2″, in vendita su richiesta www.sponga.com o nelle librerie di Milano: Milano Libri in Via Verdi, Bookstore  Skira alla Triennale di Milano, Libreria Armani in Via Manzoni, e a Lecco alla Libreria Cavour in Via Cavour.

K 2004

K 2004

La fiber Art è per me una grande passione, è il mezzo per esprimermi.

Vertigine metropolitana -1-

Vertigine metropolitana -1-

Le ispirazioni dei miei lavori derivano dalla natura, da sensazioni che percepisco nei viaggi, da paesaggi che poi diventano astratti, come me li detta la memoria e, sono perennemente alla ricerca di nuovi materiali da manipolare, sempre con grande entusiasmo.

Marialuisa Sponga

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Autore:

Artista tessile internazionale

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3 Commenti

  1. nanna scrive:

    ho una grande ammirazione per Maria Luisa Sponga per la sua sensibilità nell’uso del colore e della grafica e per la sua abilità nella pratica della fiber art che ha portato a livelli eccellenti nel mondo

    nanna

  2. damss scrive:

    Maria Luisa, i tuoi lavori sono sempre una fonte di ispirazione e leggere la tua storia è come leggere un racconto vissuto intensamente.
    Brava che porti la fiber art italiana nel mondo
    Daniela e Marco

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