INTRECCI DI ROSE E CLEMATIDI

b-clematis-e-rosa-1Poche fioriture nel giardino di maggio e giugno possono reggere il confronto con quella delle rose quando sono coltivate in associazione con le clematidi. Forse non proprio tutti gli appassionati di giardinaggio conoscono queste particolari piante rampicanti che appartengono alla famiglia delle ranuncolacee: venivano scambiate nell’antichità per piante di vite, e il loro nome infatti deriva dal greco “klema”, che significa viticcio. Le piante coltivate oggi derivano dagli incroci fra specie europee e orientali, e ne sono scaturite molte varietà e innumerevoli ibridi, con fiori bellissimi e abbondantissimi, nelle tonalità fra il bianco, l’azzurro, rosa, rosso ciclamino, viola e blu, in corolle spesso bicolori; che possono essere piccole ma anche molto grandi, semplici, ma anche doppie e stradoppie, portate su rami molto sottili ma assai tenaci, e prodotte da piante di dimensioni assai variabili. Esistono infatti clematidi ricadenti che possono essere coltivate in contenitori, ma anche poderose rampicanti come l’himalayana clematis montana, che arriva a un’altezza di otto metri. Il periodo della loro fioritura varia per lo più fra aprile e ottobre.b-clematis-e-rosa-2

Le clematidi più adatte per essere coltivate in associazione con le rose sono quelle cosiddette a grandi fiori, che fioriscono abbondantemente una prima volta a fine primavera per poi ripetersi nel corso dell’estate, e hanno dimensioni medie, variabili per lo più fra i due e i quattro metri di sviluppo. Sono fra le più semplici da coltivare perché portano i fiori sia sulla vegetazione dell’anno in corso sia su quella degli anni precedenti, e quindi non richiedono potature particolari se non l’eliminazione dei rami secchi o troppo deboli al termine dell’inverno. Tutte le clematidi danno i migliori risultati nei climi freschi, di collina, o di montagna: crescono anche in pianura ma in questo caso richiedono un buon substrato ricco di humus, abbondanti annaffiature estive, e una posizione che consenta di ombreggiare le piante al piede mantenendo un buon livello di soleggiamento per la chioma.

Particolarmente bella l'associazione fra la rosa muschiata Nimphenburg (Kordes 1954) e la clematide a grandi fiori "Vivyan Pennell"

Particolarmente bella l'associazione fra la rosa muschiata Nimphenburg (Kordes 1954) e la clematide a grandi fiori "Vivyan Pennell"

Se avete anche soltanto una minima speranza di riuscire a coltivarle con successo non rinunciate a loro: vi consiglio di provare inizialmente con ibridi di facile reperimento, come le splendide “Ville de Lyon” dai fiori rosa carico e stami gialli, o la “The President” dai fiori enormi color indaco. Lasciatele crescere aggrappandosi ai rami delle vostre rose sarmentose, o a quelli di una grande rosa arbustiva: scegliete l’accostamento di colori che preferite ricercando un certo contrasto e godetevi il risultato…

L'ibrido perenne "Baron Girod de L'Ain" (Reverchon 1897) a fiore rosso carminio bordato di bianco, coltivato assieme alla clematide "The president".

L'ibrido perenne "Baron Girod de L'Ain" (Reverchon 1897) a fiore rosso carminio bordato di bianco, coltivato assieme alla clematide "The president".

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Architetto del paesaggio e dei giardini: ho due cani e quattro gatti, mi piace leggere romanzi molto lunghi, mi piace perdere tempo, guardare vecchi film. Non mi piace: dover fare tutto in fretta, parlare al telefono (lo odio!), viaggiare seguendo itinerari e programmi prestabiliti.

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1 Commenti

  1. anilina79 scrive:

    Magnifico risultato! Grazie per il suggerimento

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