E SE TRASFORMASSIMO IL NATALE NELLA “FESTA DEL DESIDERIO”?

Dedicato a chi non trova più gioia nel Natale.

Non tutti sanno che la festa del Natale si colloca in quel periodo dell’anno nel quale si verifica il solstizio d’inverno cioè quando il sole, all’apice dello zenit, sembra non cambiare posizione da un giorno all’altro, dando così  l’impressione di essere fermo (solstizio: sol – sole; sistere – stare fermo). La data del solstizio corrisponde al giorno più corto ed alla notte più lunga dell’anno, al giorno cioè dal quale il ciclo delle giornate ricomincia ad allungarsi.

Natale vuol dire “tempo della nascita” ed ogni nascita porta potenzialmente con sé gioia,  speranza e lega con un filo di continuità il passato ad un’immagine di futuro alla quale l’anima tende.

Il giorno del solstizio anticamente era chiamato dies natalis solis invictis, ovvero il giorno della nascita del sole invincibile a significare che dalla rinascita del ciclo della “stella del mattino” la vita ed il risveglio della natura si rendono nuovamente possibili nel segno di una rinnovata forza della luce e del calore.

E’ per questo che in molte tradizioni si celebrano feste e riti propiziatori, si accendono grandi falò nei quali si brucia tutto ciò che appare vecchio o portatore di sofferenza.

Sono i giorni dei propositi per il nuovo anno e degli auguri alle persone care.

In altre parole questo è il momento nel quale, per tradizione, per fede o per insopprimibile istinto di animale cercatore di luce, entriamo in contatto con il mondo dei desideri alla ricerca nel nostro cuore di ciò che manca alla nostra felicità e realizzazione.

Desiderare è molto difficile, spesso non ci permettiamo nemmeno di nominarli i desideri che turbano il nostro sonno o che rendono dolci i sogni perché ci appaiono impossibili oppure presuntuosi o del tutto futili.

E noi, protetti da un malinteso senso del pudore e dalla tradizione che li vuole taciuti a pena della loro mancata realizzazione, non esprimendoli rinunciamo spesso inconsapevolmente a dare loro vita.

Ma tutto questo potrebbe non valere almeno (!) per il periodo natalizio.

Siamo noi adulti che dovremmo riprendere l’uso di scrivere una lettera, con inchiostro e  parole a Babbo Natale, genitore mitologico di ogni possibile futuro, per chiedergli i “regali” che attendiamo dalla nostra vita, sconfiggendo ogni timidezza e quel senso di pudore che ci fa credere di non meritare veramente felicità e pienezza.

Così potremmo ribattezzare il Natale  “festa del desiderio” per restituirlo finalmente al gioco consapevole degli adulti insieme alla speranza di un domani diverso e migliore dell’oggi.

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4 Commenti

  1. Biba scrive:

    concordo in pieno..dovremo guardarci un pò in più dentro e riappropriarci del nostro lato ingenuamente spensierato che ci appartiene ma sovente è sommerso dal nostro guardiano razionale che vela tutto di comodo grigiore uniformando le sfumature della vita forse per paura di viverci o semplicemente perchè alienati dal solito ritmo quotidiano, eppure dobbiamo ricordarci di alimentare il nostro Io bambino..e nn inaridirci mai per credere nei nostri sogni come piccole-grandi donne padrone del nostro presente e germogliare ogni giorno come creature magicamente normali.

  2. Biba scrive:

    p.s.un abbraccio di luce si stenda su tutte/i voi..a ricoprirvi di un’aura luminosa di benedizioni e pensieri positivi!!!

  3. monika scrive:

    A Natale siamo tutti più buoni, magari … ! Natale è la festa della nascita … dei bambini, della famiglia …. i bambini di TUTTE LE ETA’ hanno un profondo desiderio di credere in uno stupendo, benevole e generoso desiderio di doni che ricompensa i buoni. Il NATALE dà al bambino che sonnecchia nella nostra anima l’opportunità di rinascere ogni anno, risvegiando un senso di gioia e meraviglia che nemmeno undici mesi di dubbio, derisione o scoraggiamento possono cancellare. BASTA CREDERCI …! Credere che l’Amore consente di credere in tutte le cose, soprattutto nei miracoli …!

  4. mi trovo in pieno accordo con queste parole..l’occasione del Natale come rinascita della fiducia in se’ stesse.Bisogna crederci!!

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