FUORISALONE: UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO

Come ogni anno Interni (magazine che approfondisce il mondo del design) ha allestito un evento per la settimana del design milanese. Il tema di quest’anno è intitolato Mutant Architecture&Design e per l’occasione è stato chiesto a famosi architetti e designer di creare ciascuno un’opera che ne rispecchiasse l’argomento, facendo riflettere sul trasformismo e sull’adattibilità delle città contemporanee.

Il risultato è stato un corposo allestimento all’interno dei cortili dell’Università degli Studi di Milano, che conta una quindicina di nomi molto importanti e conosciuti nel campo del design.

Tra loro Zaha Hadid, architetto e designer irachena che vive a Londra (è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker per l’architettura) ha realizzato l’opera Twirl, le cui le onde fluide che convergono al centro interpretano l’idea di movimento e mutazione. L’installazione diventa “dinamica” con lo spostarsi dello sguardo dello spettatore nel seguire le linee (lastre di ceramica) che la formano. Purtroppo l’opera è  durata molto poco perchè ne è crollata una parte a causa del forte vento che ha inaugurato la settimana del Fuorisalone, lasciandone in piedi solo un lato.

Il designer francese Gwenael Nicolas, in collaborazione con Deborah Milano, ha allestito in un cortile interno dell’Università l’opera Suspended Colors, circondata dalle sagome del rossetto emblema della casa cosmetica. Di notte l’installazione si illumina di colori cangianti e, per la leggerezza data dagli archi flessibili che formano una spirale ed arrivano fino a terra, si muove con il vento diventando una sorta di essere vivente a cui appartiene il concetto stesso di mutevolezza e movimento.

Due progetti interamente italiani sono quelli firmati da Michele De Lucchi e Carlo Colombo.

Il primo ha realizzato “Pensando l’Aquila“, che riprende le strutture in legno usate in Abruzzo per sostenere gli edifici colpiti dal sisma di due anni fa. “Tutto è immobile, le persone vivono private della loro quotidianeità, in una città che è il ricordo della città di prima”, queste le parole di De Lucchi per descrivere l’Aquila dopo il terremoto. E ancora: “La sorpresa di trovare tanta delicatezza in un’opera creata in una situazione di emergenza meritava si essere raccontata a tutti.”

Il secondo, Carlo Colombo, ha progettato una Green Tower, cioè una torre in legno con giardini verticali, composta da parallelepipedi sovrapposti e sfalsati, che regalano un effetto ottico di dinamismo e movimento. Nelle pareti interne sono presenti dei giardini verticali, allestiti in collaborazione con aziende che da sempre sono votate all’ecosostenibilità, come la Stratex e la Compagnia del Verde.

L’ultimo progetto che ho trovato interessante è l’opera di Anders Warming, designer che guida lo sviluppo della macchina Mini, che pone l’attenzione sulla trasformazione che ha avuto questa macchina dai suoi primi modelli fino ad oggi. L’installazione Mini Sintesi è quindi composta da 5 modelli di Mini inglobati l’uno nell’altro: la pima Mini è il cuore dell’opera, da cui si intrecciano macchine delle generazioni successive.

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Designer laureata al Politecnico di Milano, con una passione per la grafica, la fotografia, la video art e l'illustrazione.

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