VIAGGI: AL GALOPPO NELLA FRANCIA INESPLORATA

Parigi, Parigi, Parigi, la bellezza della capitale francese ammalia anche il turista più esperto.

Meta tipica degli amori romantici e traguardo di qualsiasi viaggiatore.. i francesi, le baguette, i bohémienne.. Ma basta!!!

La Francia non è solo Parigi!

La Francia è ben altro, è colline verdi, contadini baffuti, casette coperte di fiori, cavalli che spuntano dai canneti, monasteri immersi in campi di lavanda, e soprattutto Champagne e Cassis.

Questa è la Francia non conventionnelle che fa innamorare e che mi ispira a scrivere questo articolo.

Questo autunno sono scivolata tra i campi rossi della Linguadoca, terra anticamente calpestata dai Cavalieri Catari, lì è facile alzare gli occhi al cielo e trovarsi circondati da castelli arroccati, aggrappati alle pietrose montagne come se avessero paura di perdere l’equilibrio.

Giusto per capirci meglio, i Catari erano quelli che combatterono nelle guerre cristiane del Medioevo e che generarono storie e leggende che rendono più affascinanti questi luoghi, per lo più finivano trucidati o trucidavano a loro volta, insomma gente simpatica!

Il tour che vi consiglio vi porterà a Montpellier, elegante città francese che amalgama i colori azzurri con un ipnotico profumo di croissant. Attraversata anche dal Cammino di Santiago (qui Pèlerinage de Saint Jacques), è una città fresca e moderna che accoglie i suoi visitatori con le più profonde tradizioni della Regione del Rossiglione.

Il mio consiglio è quello di noleggiare una macchina per non perdersi i colori delle lagune e delle campagne che sommergono questa regione, così potrete arrivare fino a Carcassonne e Narbonne, città che sembrano aver preservato il clima medioevale in tutte le sue caratteristiche più variopinte.

E infine si possono chiudere le nostre stropicciate guide turistiche e rilassarsi sulle coste sempre più catalane dei paesini di Gruissan e Colliure, uno acchiocciolato attorno a un castelletto e uno posizionato a specchio di fronte al collega spagnolo Cadaqués.

Borghi dipinti in una realtà poco reale, accarezzati dai pennelli di molti impressionisti e fauvisti, e fonte di ispirazione di diversi poeti. Qui non c’è bisogno di monumenti per ammaliare i visitatori, qui qualsiasi fotografo inesperto diventa un bravo.

Le vostre gambe potranno rilassarsi con delle camminate in spiaggia, i vostri capelli potranno perdersi nel vento delle galoppate a cavallo e le vostre pance potranno gioire della cucina locale e soprattutto dei vini di queste terre che zittiscono qualsiasi sommelier italiano.

Uscendo dal cliché della Costa azzurra, questa volta vale la pena di esplorare questo insolito ovest francese, un po’ lontano dalle nostre coste ma proprio per questo fortunatamente carente di turisti chiassosi.

Tramonti che scendono sulle rosse vigne e mercatini di pesce pittoreschi, un’atmosfera che si può descrivere solo con la parola: “francese” e che non ha nulla a che vedere con la pur sempre spettacolare ma un po’ oberata capitale Parigina.

Giulia Balestrieri

 

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Scrittrice, fotografa ed esploratrice. Alla continua ricerca di nuovi stimoli

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