Porte Vecchie ed Antiche?Una vera tendenza…
Sì, oramai è proprio una tendenza!
Chi ristruttura, ma anche chi edifica, non si fa più mancare una vecchia porta o una porta antica, magari trovata nella vecchia casa o comperata. Dopo un restauro a regola d’arte la installa nel contesto abitativo.
Sì perché una porta antica, ben restaurata, ha un sapore unico, caldo, ammorbidisce e rimuove quella spigolosità, quel freddo dato dal nuovo, quel senso di “appena finito”, o quel ristrutturato troppo precisino e freddo.
La porta vecchia o la porta antica restaurata rimuovono quella sensazione di nuovo, di rifatto e trasmettono sensazioni di vissuto che traformano gli interni.
Spesso i clienti stranieri, quando acquistano rustici e case vecchie si raccomandano di salvarle tutte: “Vogliamo ricollocarle tutte, ci teniamo Vittorio. Anche se sono a pezzi, lei le ripari! Non vogliamo mettere porte nuove.”
Ed ecco che allora mi arrivano porte vecchie e portoni antichi a pezzi, con rotture, grossi buchi, squarci ma che, con pazienza, arrederanno interni in modo giocoso e dando un sapore unico.
La gommalacca, la cera d’api, la laccatura e le coloriture solo a mano a pennello, l’anticatura del colore naturale sono gli artefici, il mio slancio, fanno il resto.
Il carattere forte e materico di una vecchia porta in castagno o abete dell’800, rustica ma pulita, restaurata a regola d’arte e finita a gomma lacca e cera d’api, con quel colore che varia da posizione a posizione o a seconda di come la luce la illumina, con quelle sfumature che vanno dal color te’,al coffee, all’ambra perlacea della gomma lacca, al tabacco, al noce chiaro, al castagno antico scuro, è pressochè inimitabile!
Da sola,incorniciata da una parete, è un solitario,un gioiello di arredo che strappa il sorriso e che evoca ricordi di tempi passati, in un calore…ritrovato.






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