Macché buttare via!? Trasformali in mobili Shabby Chic!
Poco tempo fa, una mia carissima amica e cliente mi ha chiesto:
“Vittorio ho due vecchi comodini che risalgono ai primi del’900, bruttarelli sai! Cosa ne pensi, li restauriamo? In seguito vorrei regararli, sempre che piacciano a mia figlia. Deve partorire e vorrei farle un regalo, ma le piaceranno? Tu che ne dici?”
Le ho risposto:
“Ascolta Luisa, tua figlia è giovane e non so se apprezzerà due comodini di non grande valore antiquariale, scuri, vecchiotti, anche perché sono impiallacciati. Piuttosto desidero consigliarti: sai cos’è lo Shabby Chic?”
Non ne sapeva nulla, allora ho spiegato che è una delle tendenze più in voga.
Sopratutto i giovani, ma non solo loro, apprezzano questo tipo di finitura. Le spiego che letteralmente la tendenza si rifà al Decapé, all’usurato, al consumato, ma è sufficientemente gradevole ed elegante, insomma una via di mezzo tra rustico, provenzale e country opportunamente rivisitati.
Luisa mi ascolta con attenzione e mi ha detto: “Va bene Vittorio pensaci tu e falli in Shabby!”
Porto i due comodini in bottega, li pulisco, carteggio finemente, effettuo un trattamento antitarlo con sole sostanze naturali e atossiche, ricreo le cornici mancanti o rotte. Inizio la finitura, solo con una vernice chiara, naturale e atossica, e dopo l’asciugatura comincio a “consumare” la coloritura appena eseguita usando la tecnica che prevede di asportare finemente il colore secondo logica. Si tratta di farlo di più vicino agli spigoli e alle maniglie dei cassetti e meno nelle zone dove c’è minor contatto.
Alla fine, visto che non amo adoperare vernici sintetiche per ridurre i rischi di salute nei miei confronti, ma soprattutto dei miei clienti, realizzo una finitura di fissaggio a cera d’api vergine.
Luisa è rimasta di stucco e sua figlia ha apprezzato moltissimo questi comodini Shabby! In questo modo si può riutilizzare qualsiasi mobile vecchio e renderlo gradevole, oltreché di tendenza, evitando anche di gettarlo nelle isole ecologiche per essere tritato e divenire trucioli o pellet.





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