IL MARE È NOSTRO: DIARIO DI UN’IMMERSIONE CON BOMBOLE E BREVETTO

Questo pezzo è scritto per chi tra voi non ha mai provato la sensazione di immergersi con le bombole nelle acque blu del mare, ed è scritto da chi si è innamorato della sensazione di fluttuare a qualche metro di profondità.

Ci tengo a precisare che anche lo snorkeling è perfetto per vedere il regno marino e individuare almeno la metà dei pesci residenti nella specchio d’acqua dove sguazziamo.

Quello che il bravo turista armato di colorato boccaglio e goffe pinne non sa, è che con un paio di bombole e un necessario brevetto si può scrutare dietro agli scogli che nascondono i pesci che sono sfuggiti ai colorati boccagli e alle goffe pinne.

Mi spiego meglio: durante la mia prima immersione non ho certo raggiunto i 40 metri di profondità, mi sono semplicemente sdraiata sul fondale sabbioso e con un grande sorriso ho scoperto che dietro agli scogli corallosi e alle alghe più o meno apprezzate dalla massa di turisti che si tuffa nel mare delle vacanze.. si nascondono tantissimi pesci.

Non che siano timidi, no di certo, proseguono semplicemente la loro vita lontano da occhi, pardon maschere, indiscrete.

Senza andare troppo lontano, un mare che vi consiglio per lo snorkeling e le immersioni è quello egiziano (ideale in questo periodo per chi cerca una vacanza low cost), qui potete trovare una varietà di pesci e colori incredibili, esseri dalle forme più bizzarre e dalle abitudini inaspettate.

Vige come sempre la regola che più un pesce vi attira per forma e colore e più è probabile che questo pesce sia velenoso.

A un occhio attento non potrà sfuggire Nemo che rimane alla difesa della sua ondeggiante anemone, o il pesce palla che cerca qualcuno da cui farsi spaventare. E poi ancora le tartarughe che nuotano a rana verso il blu, o i temibili pesci scorpione che sembrano ammaliare in una danza da geishe prima di sferrare il loro attacco letale.

Saltando in mare alla scoperta del mondo marino può addirittura capitarvi di individuare all’orizzonte una pinna, che vi farà esitare qualche secondo prima del tuffo nel timore che possa essere uno squalo… ma è uno squalo quello all’orizzonte? No senti il suo richiamo, quello è un delfino.. e allora SPLASCH!

Da piccola invidiavo la Sirenetta per tutto il tempo e la calma che poteva passare in fondo al mar, ora ho trovato il mio mezzo per poterlo fare. Con un passo goffo il sub si butta in acqua sollevato dal peso delle bombole che sembrano non dover più gravare sulle sue spalle, e sprofonda lentamente svuotando la mente da mille pensieri, rimane solo il rumore del suo respiro, sfff… shuuu, sfffff… shuuu, ora è come uno dei tanti pesci.

Il mare è nostro.

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Scrittrice, fotografa ed esploratrice. Alla continua ricerca di nuovi stimoli

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