L’ALIMENTAZIONE IN ETÀ SCOLARE E NELL’ADOLESCENZA

Immagine da irissalute.it e 100bimbi.it

In condizioni di normalità e buona salute, nell’età scolare e nell’adolescenza ogni prescrizione dietetica dovrebbe perdere di significato; numerosi studi hanno, infatti, dimostrato che ogni bambino avviandosi a diventare adulto, se lasciato ad un regime di dieta libera sia riguardo alla qualità del cibo sia riguardo al numero delle razioni alimentari, mangerà, in modo più o meno vario, tutto ciò che gli serve per vivere e crescere in modo regolare.

Tuttavia, pur tenendo conto della straordinaria adattabilità dell’organismo umano sano è importante, in questa fase della vita, non tanto imporre una dieta quanto introdurre al più presto abitudini dietetiche corrette; vale a dire far sì che “il nutrirsi” continui ad essere un fatto naturale e gradevole e non si trasformi, per esempio, in una forma di ricatto. Non sono rari, infatti, i bambini che esprimono una situazione di disagio psicologico o affettivo rifiutando il cibo o consumandone troppo.

L’età scolare e l’adolescenza sono fasi molto delicate e importanti in cui l’organismo rapidamente si trasforma e la velocità d’accrescimento staturale può raggiungere, in certi periodi, anche i 10 centimetri l’anno comportando, oltre all’allungamento delle ossa, un aumento di volume della massa muscolare, del tessuto adiposo e di tutti gli organi; tutto ciò non potrebbe accadere se, attraverso l’alimentazione, non fosse fornito al corpo il materiale necessario a costruirsi.

Il fabbisogno energetico previsto dai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti) corrisponde a:

  • 1.900-2.000 kcal al giorno dai 7 ai 9 anni
  • 2.000-2.250 kcal dai 10 ai 12 anni
  • 2.250-2.500 kcal oltre i 13 anni

Tali stime, dal significato ovviamente orientativo, sono state calcolate prevedendo un discreto livello d’attività fisica e devono quindi essere ridotte del 15% se i ragazzi conducono vita sedentaria.

Molto importante è adottare una dieta varia, nella quale siano giornalmente presenti alimenti appartenenti ai quattro gruppi fondamentali: latte e derivaticarne, cereali, verdura e frutta, moderando il consumo di cibi ad elevata densità calorica quali dolciumi, formaggi, frutta secca, bevande zuccherate e cercando di ripartire la razione calorica giornaliera in modo da assumere

  • il 25% delle calorie con la prima colazione (purtroppo molto spesso “saltata”)
  • il 35-40% a pranzo
  • il 10-15% a merenda
  • il 25-30% a cena

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