CINQUE TERRE: LA MERAVIGLIA PRIMA DEL FANGO

Un viaggio a portata di mano, dove si mangi bene, si respirino profumi intensi e dove si veda l’Italia: ricordiamoci che viviamo in un Paese che ha mille finestre dalle quali affacciarsi.

Un weekend lungo alle Cinque Terre, nella vicina Liguria, ecco quello che ci vuole!

Vacanza da vecchi? Vacanza da milanesi? Non credo e non se l’avete fatta come l’ho fatta io.

Se vi piace una vacanza all’avventura, dove si cammina un bel po’ per riuscire a conoscere bene la zona che si visita, le Cinque Terre sono quello che fa per voi!

Lasciate pure a casa la macchina e prendete il treno: c’è davvero troppa confusione sulle coste liguri e rischiereste di perdere la metà del vostro tempo in auto.

Il treno invece arriva ovunque e potrete scegliere uno tra i cinque paesi per fermarvi a dormire. Io ho scelto un bell’appartamento in cima a Riomaggiore (trovato su internet, dove è molto facile prenotarne a poco prezzo).

I paesi su questa costa sono tutti in salita: uno stretto porticciolo colorato incastonato nelle insenature rocciose e poi su, fino in cima. L’ultimo che costruisce deve avere due polpacci d’acciaio per scalarsi tutto il paese con le borse della spesa. Eppure io ho visto con i miei occhi vecchine ottantenni che scarpinavano mentre io prosciugavo una fontanella a metà salita.

I collegamenti tra i cinque paesi sono molto facili: in treno o in battello si raggiungono tutti con modiche cifre e volendo si arriva anche a Porto Venere.

Da Riomaggiore si risale la costa e si giunge a Manarola: i due paesi sono legati dalla Via dell’amore, un’incantevole passeggiata sopra i roccioni a picco sul mare lunga poco più di un chilometro.

Il panorama da qui è fantastico, la natura vi circonda e la presenza dell’uomo in questo paesaggio si limita a piccoli paesini con strette case variopinte e qualche barchetta qua e là.

Per arrivare a Corniglia, invece, è consigliato il treno perché già negli anni passati le frane hanno nascosto la camminata che solo pochi anni fa univa tutti e cinque i paesi.

Corniglia è appollaiata in cima a un roccione ma la fatica della scala infinita vale la sorpresa della vista dall’alto.

Da qui, con il battello si può facilmente arrivare a Vernazza, la perla delle Cinque Terre, detta anche la Venezia della Liguria anche se, in realtà, è molto di più, con le sue colline verdi che profumano di basilico e che sprofondano nel mare diventando scogli appuntiti – un paesaggio profondamente suggestivo.

L’ultimo paese, forse il più grande e il più commerciale grazie alla sua posizione geograficamente aperta è MonteRosso, dominato da una larga spiaggia decisamente insolita per questi posti. Non stupitevi se all’orizzonte vedrete un gigante di roccia sostenere una casa incastonata nella pietra!

Cosa rimane poi di una fuga nelle terre liguri? Il profumo avvolgente delle focacce, orizzonti verdi e un portafogli decisamente vuoto (ma ne vale proprio la pena!).

Speriamo davvero che le Cinque Terre tornino a brillare!

Giulia Balestrieri


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Scrittrice, fotografa ed esploratrice. Alla continua ricerca di nuovi stimoli

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2 Commenti

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  2. [...] già stata alle Cinque Terre, prima che il fango le distruggesse e risorgessero di nuovo; quest’anno è stata la volta di [...]

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