IL KAMASUTRA DELL’INFEDELE, LA CLASSIFICA DI GRADIMENTO

Se sei sposata e vivi con tuo marito sotto lo stesso tetto da, diciamo, una media di dieci anni, il sesso lo fai solo ed esclusivamente nel letto matrimoniale. Con la porta chiusa per non svegliare i bimbi o con la porta chiusa per non far entrare l’ odore di minestra di verdura.
Talamo nuziale e posizione del missionario. Tu sotto, lui sopra. A giorni, ovviamente, occultamente prestabiliti.
Il venerdì, da mezzanotte a mezzanotte e quindici, con la pizza con le acciughe che ti balla il sirtaki nell’esofago.
Oppure la domenica, dalle quindici e quarantacinque alle sedici. Esattamente quando, in serie A, le squadre entrano negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

Se invece non sei sposata, e nemmeno fidanzata, sesso lo fai dove ti pare.
Sempre che tu sia in grado di trovare la materia prima. Perché, sfatiamo questo mito, la vita di una single non è piena di incontri occasionali, rapporti sfrenati e promiscuità.
In questo caso, la posizione, non è importante. Quando finalmente, dopo tre mesi a secco, trovi il diversivo di una notte, il kamasutra lo fai tutto, dalla a alla zeta, disperata come se non esistesse un domani.

E poi c’è una terza categoria. Una categoria che sublima nella posizione l’atto stesso.

Sono le fedifraghe.

Le donne infedeli. Quella brutta razza di femmine che crede di poter fare quello che fanno gli uomini da millenni, quelle indemoniate da bruciare su un novello piazzale Loreto.
Per loro esistono specifiche esigenze “posturali” che differiscono da quelle di una storia ufficiale.

Voi credete che io sia pazza, ma il tutto è documentato. Esiste il kamasutra dell’infedele.
A renderci edotti è niente meno che il sito Incontri Extraconiugali.com.

Vi consiglio di darci un occhio, io personalmente l’ho trovata un’esperienza surreale.

In home page compaiono inquietanti immagini di lei, lui, lei/lui. Faccia lussuriosa e per niente colpevole. C’è anche un uomo che esibisce con sguardo scaltro uno stampo di rossetto sul colletto della camicia. Il simbolo dell’infedeltà per antonomasia. Anche se fa un po’ anni novanta.

E poi c’è il sottotitolo del sito, che apre scenari eccitanti: “Adulterio, infedeltà, avventure”.
Una cosa alla Bukowski, “Storie di Ordinaria follia”, se qualcuno coglie il riferimento.

Detto questo, dopo aver aperto ufficialmente la caccia agli ideatori criminali, e ai loro grafici, di questo sito di perdizione, arriviamo al dunque.

Lo staff di Incontri Extraconiugali ha condotto uno studio su quali siano le posizioni preferite dalle donne fedifraghe.

Allora, due postille.

1. Da chi mai potrebbe essere composto lo staff di Incontri Extraconiugali?
Single over cinquanta che hanno perso qualsiasi speranza in un avvenire di condivisione e allora hanno deciso di impiegare il proprio tempo sfasciando, via web, le relazioni altrui? Oppure da uomini a loro volta fedifraghi, e pragmatici, che hanno scelto la via del “due piccioni con una fava”? Ai posteri, o agli adulteri, l’ardua sentenza.

2. Secondo appunto: com’è stato condotto questo studio? Tu ti iscrivi, in gran segreto, per incornare tuo marito e dopo tre giorni dall’incontro ti suona il telefono?

  • “Pronto?”
  • “Sì, pronto, parlo con la Ninfomanebiondanaturale55? Sono Gilberto, di Incontri Extraconiugali.com. So che    ieri  ha avuto il suo primo rendez vous con Toroscatenato47”
  • “Ehm, scusi, non è proprio il momento”.
  • “Non si preoccupi, solo due domandine veloci”.
  • “Mi perdoni ma è ora di cena, ho i bambini e il marito a tavola e mi si attacca la minestra”
  • “Volevo solo sapere com’è andata. Avete fatto sesso? A forbice incrociata, a pecora o a cavalletta isterica?”.

Ecco, più o meno credo debba funzionare così.

Qualcuno deve aver loro risposto, in ogni caso, perché la sudata classifica è stata infine redetta.

The winner is… lei sopra lui sotto. “Il 36% delle donne dichiara di preferire, durante l’incontro fedifrago, le posizioni che consentono loro di stare sopra e dettare i ritmi, mantenendo il controllo della situazione”. Perché, evidentemente, con il marito accettano di farsi legare in cucina e picchiare con il mestolo del minestrone.

Al secondo posto, per il 27% delle scostumate, il rapporto in piedi. Infatti, secondo gli esimi “incontrarsi in luoghi insoliti e preferibilmente, appunto, in piedi, regala al rapporto adulterino un maggior slancio passionale”.  Questo si commenta da solo.

Al terzo posto, a quota 22%, “i rapporti nei quali le donne fedifraghe danno le spalle all’amante”. E qui, straordinario è l’appunto. “Curiosamente in queste situazioni viene vista in modo particolarmente favorevole un’eventuale presenza di specchi”.

Interessante l’avverbio. Curiosamente. Non capisco cosa ci sia di curioso.

A breve chiamerò Gilberto, esigo una spiegazione.

Chi ha dimestichezza con la matematica si sarà accorto che manca un 15% di fedefrighe all’appello.  Saranno quelle che a Gilberto, lo zelante, hanno attaccato il telefono urlando “No, non voglio il tasso variabile sul mio finanziamento!!!”.

Oppure, più verosimilmente, quelle che a Magda, la collega di Gilberto, stessa scrivania presso la Incontri Extraconiugali, hanno risposto Curiosamente mi piace farlo con tuo marito”.


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Autore:

Giornalista, laureata in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali, redattrice e conduttrice dell'emittente regionale privata Telenuovo.

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5 Commenti

  1. Ilaria Cardani scrive:

    E’ vero, l’immagine in questione fa anni ’90 (anche ’80), ma il rossetto sulla camicia è da anni ’30. Povere noi… :)

  2. Alice Cristiano scrive:

    Sì, povere noi. E povera anche la moglie, del 2011, a cui tocca smacchiare il colletto. Che poi, se anche i segni non ci dovessero essere, rimane sempre qualcosa da lavare via…

  3. LucioC scrive:

    Scusate se mi intrometto, sono un maschio. Non vorrei passare per nemico delle donne, ma penso che non siete povere solo voi, perchè di poveri ce ne sono anche di uomini e tra questi mi ci metto anch’io.
    Perchè non avete idea l’imbarazzo che mi provoca a sentire amici che dicono di aversi fatta questa o quell’altra e io lì ad ascoltare come un cretino, o nell’aver sentito donne dire che io sono frocio.
    L’assurdità è questa: se sei un uomo che non ci sta, automaticamente diventi frocio. Forse sono stupido, ma non frocio. Ma sono contento della mia stupidità perchè penso che si sia persa la misura dell’essere uomo e dell’essere donna. E’ inutile, finché non ci si rende conto che la donna deve sentirsi libera di fare la donna e che l’uomo deve riprendere una dignità da uomo, non da animale o peggio, non se ne verrà fuori, anzi le cose potranno solo che peggiorare.
    Infine devo dire che date anche voi troppa importanza al sesso, sarà che sono sposato da 25 anni (ho seguito un consiglio di Socrate: sposati, se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo) e a 48 anni non è più tra le mie priorità (sono diventato filosofo, un filosofo stupido, ahahahahah). Poveri noi……

  4. Alice Cristiano scrive:

    Nei rapporti a due la colpa sta sempre da entrambe le parti. Non faccio parte della categoria “odio gli uomini”, semplicemente sono una donna e ironizzo sul testosterone. Non credo siano tutti uguali, non credo le donne siano vittime, non credo ci siano compartimenti stagni in cui infilare uno o l’altro. E non credo nemmeno tu ti debba preoccupare se ti danno del frocio. Perosonalmente la trovo una sciocchezza. Ognuno sceglie la sua strada, chi il matrimonio, chi la scopata, chi entrambe, e sono convinta debba farlo nella massima libertà.

  5. Luca scrive:

    Anche se arrivo in ritardo…mi sia consentito dire che la classica battuta “la colpa sta sempre da entrambe le parti” è solo un’autentica stronzata.
    E’ solo una scusa per giustificare quello che in un matrimonio non si dovrebbe mai fare e cioè scopare col primo che ti capita. Sarà che sono un tipo vecchio stampo, ma se ti sposi il matrimonio significa prima di tutto fedeltà e rispetto per la persona che ami.
    Diversamente è solo egoismo, perché fa più comodo fregarsene e buttarsi nell’avventura di una notte piuttosto che mostrare di avere carattere, dei valori…e saper dire “no”…
    Parlo per esperienza diretta….undici anni di relazione e la mia ormai ex moglie decide di divertirsi con un collega di lavoro. Sfortuna sua capisco tutto…e il matrimonio “perfetto” finisce nel cesso con un bel divorzio.
    Mi sia consentito…in quello che è successo non ho responsabilità perché io le sono sempre stato fedele e nonostante le occasioni non siano mancate ho sempre avuto le palle per rispondere “no”.
    Se decidi di avere un determinato stile di vita non ti sposi, altrimenti certe cose non le fai e devi avere anche il carattere per dominare i propri istinti (non siamo mica bestie) e sapere quando si deve rifiutare.
    E’ meglio mezz’ora di scopata o un divorzio sulle spalle? magari con dei figli che poi nemmeno più ti vogliono incontrare?
    Credo che quando ti ritrovi da solo, con la gente che ti cerca solo per divertirsi una notte (il divorzio fa questo effetto) la risposta viene automatica.
    Io che in fondo non avrei mai voluto niente di più che una compagna, dei figli, una famiglia felice.
    La cerco ancora adesso, ma nella mia situazione le cose non sono più così semplici.
    Cara Alice Cristiano, se ne vorrai parlare questa è la mia mail : lucavr69@hotmail.com.
    Dimenticavo…mi chiamo Luca ho 43 anni e sono di Verona.
    Buona giornata.

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