10 MITI DA SFATARE SULLE ALLERGIE INFANTILI

Le false credenze in medicina possono fare davvero seri danni. Se di mezzo ci sono poi i bambini è ancora peggio. Spesso agiamo “per sentito dire” e senza mai verificare la veridicità dell’informazione. Miti da sfatare che si tramandano di generazione in generazione, dalle nonne alle giovani madri. Ecco in breve cosa c’è di vero e cosa no nel complesso mondo delle allergie pediatriche.

L’inquinamento è una causa maggiore di asma nel bambino?

Certamente l’inquinamento atmosferico da micropolveri facilita sia la malattia in sé che lo sviluppo di crisi di affanno. Ma altri fattori stanno tornando prepotentemente alla luce. Ad esempio, le infezioni virali giocano un ruolo importante. Negli ultimi anni abbiamo avuto tanto virus respiratorio sinciziale e qualche caso di pertosse, nonostante la vaccinazione

La dermatite atopica non è più una malattia allergica?

A dispetto delle nuove acquisizioni sulla genetica di questa malattia, che hanno messo in evidenza come la pelle di questi bambini sia più permeabile di quella degli altri per deficits enzimatici, la dermatite atopica resta una malattia allergica. Alimenti, polveri, peli animali la possono peggiorare  e ne sono concause importanti.

Frutta e verdura possono prevenire le allergie?

Mangiare frutta e verdura fresche protegge dall’asma perché questi alimenti contengono fattori antiossidanti, ma sempre più vediamo allergie a frutta e verdura fresca che i nostri bambini non conoscevano. Ad esempio i frutti tropicali come il lichee, ma anche basilico, zafferano, pesche. Per non parlar del kiwi….

Portare i bimbi in piscina è salutare?

Sì, ma attenzione. Il massaggio esercitato dall’acqua sul torace del bambino con asma serve a facilitare il drenaggio delle secrezioni, ma d’altra parte il cloro delle piscine può scatenare crisi di asma. Questo è tanto più vero se – come è stato a volte constatato – viene sbagliato in eccesso il dosaggio del disinfettante. E’ vero soprattutto per i lattanti, che stanno diventando assidui frequentatori delle piscine.

Il bambino allergico alimentare deve evitare assolutamente l’alimento incriminato?

Vero, ma soprattutto vero per i bambini più allergici. Ci sono anche bambini in cui l’allergia non è così violenta e quindi possono ingerire piccole quantità dell’alimento. Così un bambino allergico all’uovo può a volte mangiarsi una fetta di panettone.

Gli immunostimolanti non servono, vero?

Ce lo siamo sentiti dire per anni, soprattutto da quando i francesi li hanno tolti dal commercio. Peccato che non sia così. Anzi, le loro evoluzioni si stanno rivelando promettenti per la prevenzione delle allergie dei bambini.

Avere cani e gatti previene le allergie?

Forse, perché un ambiente biologicamente “sporco” è associato con una diminuzione di queste malattie. Ma un bambino allergico al pelo di animali può avere reazioni anche a minime dosi di forfora, come quelle veicolate sui vestiti…

(Continua qui)

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