“RENÉE” DI LUDOVIC DEBEURME

Renée è la seconda pubblicazione di Ludovic Debeurme, riuscitissimo seguito del celebre Lucille.

Dove eravamo rimasti. Lucille ha superato l’anoressia ed è tornata a vivere con la madre. Arthur, il suo fidanzato, si trova in carcere per aver commesso un omicidio, e divide la stanza con un vecchio ambiguo, apparentemente un truffatore, ma in realtà sospettato di pedofilia. In questo caso le vicende della giovane si intrecciano però con quelle di Renée, ragazza confusa e segnata da un complesso rapporto con l’universo maschile, che vede in un padre assente e fallito il primo responsabile. Le due fragili protagoniste si ritrovano così ad affrontare una situazione di intensa solitudine emotiva, e in un turbinio di attori ed emozioni, solo un destino inesorabile e beffardo le porterà ad un avvicinamento tanto fortuito quanto benefico.

A me Lucille era piaciuto molto, ma credo che Debeurme con Renée abbia fatto un deciso passo in avanti. La delicatezza è quella di sempre: come una farfalla dalle ali malinconiche l’autore si insinua fra le pieghe di una realtà difficile, mostrandola per ciò che è e sviscerandone anche i lati più crudi e segreti. La vera novità rispetto alla pubblicazione precedente sta a mio modo di vedere nella maturità dei personaggi; mentre in Lucille si percepiva nei protagonisti una volontà di fuga da vite complesse e problematiche, si avverte ora l’esigenza di un approccio differente: la volontà di cambiamento cede il passo all’accettazione della propria quotidianità, di sè stessi e del proprio destino.

Degna di nota la scelta di rappresentare molte delle emozioni vissute dai protagonisti come trasfigurazioni del reale, metaforiche evoluzioni di sentimenti esistenti che deformati attraverso una lente onirica conferiscono alla narrazione una parvenza di magia: incubi e sogni si rivelano infatti il linguaggio più naturale dell’inconscio quando, come un’onda stanca, si schianta sullo scoglio di una vita troppo forte. Ma spesso, molto spesso, ne costituiscono anche la prima chiave di lettura.

Anche dal punto di vista grafico l’autore appare cresciuto e maturato. La stilizzazione dei personaggi è ancora un elemento cardine, ma in questo caso lascia spesso più spazio ad una maggiore espressività, visibile soprattutto nella caratterizzazione dei volti, mai così realistici. Pollice su.

Editore: Coconino Press – Pagine: 464 – Bianco&nero – Prezzo: €29

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