LE MILLE E UNA VIRTÙ DEL BURRO DI KARITÈ

Non si può fare a meno del burro di karitè. Lo so, sembra assurdo se non l’avete mai usato. Invece è vero: si presta a mille usi e può agilmente sostituire molti dei prodotti che si trovano nel nostro bagno.

Il burro di karitè si estrae dalla noce della vitellaria paradoxa, una pianta che cresce nelle savane arborate dell’Africa occidentale. Attraverso un processo che si perpetua invariato nei secoli della storia di alcuni tribù africane, le noci di karitè vengono tostate, pestate, sminuzzate e poi miscelate all’acqua e fatte bollire; naturalmente, i sedimenti si depositeranno sul fondo mentre la parte grassa galleggerà sopra la componente acquosa. Dopo ripetuti “lavaggi”, si ottiene il burro di karitè in tutto il suo candore.

Ricchissimo di insaponificabili, contiene vitamina A e tocoferoli (antiossidanti naturali), oltre a una ottima quota di fitosteroli (che migliorano il microcircolo e rallentano l’invecchiamento cutaneo).

Compratene di agricoltura biologica, ecosostenibile ed etica (l’estrazione è un’arte secolare prettamente femminile). Meglio preferire un burro di karitè deodorizzato perché il burro puro presenta un odore abbastanza pungente a cui le nostre narici non sono abituate.

Gli usi che se ne possono fare sono svariati e tanti si scoprono adoperandolo. Oltre a spalmarlo dopo la doccia sulla pelle inumidita (il burro si scioglie a 35°C e si fonde meravigliosamente con la pelle), si può usare come dopo-sole perché allevia gli arrossamenti e rigenera il film idrolipidico della pelle ma anche per prevenire le smagliature in gravidanza, poiché rende i tessuti più elastici e compatti.

Per capelli molto secchi e disidratati, il burro si presta a impacchi nutrienti e ricostituenti, semplicemente scaldandolo sino a fluidificarlo e poi distribuendolo sulla chioma bagnata.

In cucina, salva le mani rovinate da detersivi e lavaggi frequenti e facilita la guarigione di piccole scottature. Si può usare anche per favorire la scomparsa di cicatrici o, al posto dell’odiata vaselina, per coprire tatuaggi appena fatti. D’inverno, aiuta a combattere i geloni, soprattutto se accompagnato da un energico (e piacevole!) massaggio.

Le neo-mamme, infine, potranno adoperarlo per due scopi importanti: prevenire le ragadi da allattamento (il burro di karitè è commestibile e dal sapore neutro) e lenire gli arrossamenti e le irritazioni da pannolino.

Insomma, le virtù del burro di karitè sono tantissime e non mancheranno di stupirvi: merita davvero di essere provato, anche perché costa davvero poco!

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Autore:

redazione di siamodonne.it

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