PROGETTO BILFAM: BILINGUI SI DIVENTA!

Hocus & Lotus, le mascotte del progetto BilFam

Che parlare più di una lingua faccia bene si sa da molto tempo: apre la mente, stimola la curiosità e tiene in allenamento il nostro cervello, soprattutto se si inizia da piccoli. Ma come dare ai nostri bimbi questa marcia in più se non si è una famiglia multiculturale?

La soluzione ce la offre BilFam, il progetto di educazione al bilinguismo dell’Università La Sapienza di Roma promosso dall’Unione Europea, ed è pure divertente: mezz’ora al giorno di puro gioco in lingua assieme ai bambini, infatti, basterebbe a farli entrare in confidenza con i nuovi suoni fino al loro uso spontaneo nella vita quotidiana. Solo in Italia, ben 39 famiglie con bambini dagli zero agli undici anni hanno accettato di sperimentare per due anni (2010-2012) quest’esperienza unica, con l’aiuto di materiale didattico ad hoc (dvd, libri, canzoni) e delle piccole mascotte del progetto, i “dinocrocHocus e Lotus – senza dimenticare gli incontri dal vivo l’importantissimo supporto dato da internet, che permette scambi di idee tra i genitori partecipanti e risoluzioni collettive dei problemi più comuni.

Il gioco come veicolo per imparare non è certo una novità ma il progetto BilFam punta su un elemento originale fondamentale: il legame tra genitori e figli. Infatti non a caso è un progetto educativo più che didattico, che mira a creare momenti di condivisione nell’ambito familiare che rendano più facile e naturale l’apprendimento della lingua straniera scelta. Il discorso non vale solo per i più piccoli ma anche per gli adulti: per portare avanti questo progetto, infatti, non serve parlare già perfettamente la seconda lingua, la si può imparare sul campo di pari passo con i propri figli. Una canzone alla volta e un cartone animato dopo l’altro l’intera famiglia arriva a usare l’inglese, il francese o il tedesco in modo naturale nella vita di tutti i giorni, inventando modi sempre nuovi per approfondirlo e conoscerlo meglio.

La sperimentazione europea finisce quest’anno ma i promotori pensano in grande: il vero scopo del progetto, infatti, è quello di introdurre nella vita quotidiana di più famiglie possibili questi momenti di conoscenza e di condivisione, costruendo insieme, genitori e figli, un futuro dagli orizzonti sempre più ampi e ricchi di possibilità.

È proprio vero che non si finisce mai di imparare…

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Autore:

redazione di siamodonne.it

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3 Commenti

  1. Maria José scrive:

    E bene sì!, Bilinguismo in famiglia è possibile, la mia famiglia è una delle partecipanti al progetto, insieme ai miei tre figli abbiamo momenti di condivisione dove ci divertiamo e impariamo l’inglese come lingua straniera perché l’italiano e lo spagnolo sono già le nostre lingue.

  2. Paola scrive:

    Anche noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare al progetto Bilfam con i nostri 2 bambini.
    Siamo riusciti a creare all’interno della nostra vita familiare momenti di condivisione che ci hanno permesso di imparare “divertendoci” la nuova lingua…l’inglese.
    La sperimentazione finisce quest’anno ma noi non ci fermiamo: Hocus e Lotus ormai fanno parte della nostra famiglia!

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