VOGUE PER LA BELLEZZA E LA SALUTE MA SOLO L’ITALIA RISPONDE

L’idea di The Health Initiative è semplice: dare alle donne l’immagine di una bellezza salutare attraverso i canali di moda. Non più modelle troppo giovani, quindi, troppo magre o con disturbi alimentari come anoressia o bulimia, così che le donne possano finalmente specchiarsi senza tormento nelle foto sui giornali e in televisione. Molte sono state le adesioni entusiaste delle agenzie di modelle, che stanno premendo perché anche gli stilisti cerchino indossatrici più vicine alle donne reali che sottolineino il fatto che le bellezze sono tante e tutte di forme diverse. Ogni donna ha il suo valore e la vera bellezza non deriva dal copiare canoni impossibili e poco salutari ma dal prendersi cura di se stesse con consapevolezza e a 360 gradi, coinvolgendo sia il corpo che la mente nella ricerca dell’equilibrio. Lauren Helm, psichiatra ex top model, cerca di non addossare tutta la colpa dei disordini alimentari al mondo della moda ma, nonostante ciò sia vero, è innegabile che è proprio quel mondo ad essere considerato il paradiso della bellezza e del fascino e che da lì può arrivare il primo segnale positivo nella lotta contro l’iperperfezionismo e i preconcetti estetici disumani.

Neppure il fashion magazine più famoso al mondo si è voluto tirare indietro: Vogue, infatti, ha deciso di dedicare tutte le copertine del mese di giugno a questa campagna di sensibilizzazione, coinvolgendo modelle e donne dello spettacolo lontane dagli stereotipi imperanti di magrezza estrema al limite della malattia.

Iniziativa molto lodevole, nella sua parte teorica, vista la fama mondiale del giornale. Peccato che, come sottolinea giustamente l’Huffington Post, la pratica risulti un po’ lontana dall’idea originaria: le donne modello di salute proposte dal giornale di moda, infatti, sono le solite Gisele Bündchen, Kate Moss e altre top model dal fisico filiforme, senza dimenticare una probabile passata di photoshop per renderle ancora più splendenti.

Si salva solo la copertina di Vogue Italia dove troneggia Isabella Rossellini, bellissima e affascinante anche a 60 anni senza troppi effetti speciali e grazie ad una semplice filosofia: accettare i cambiamenti che il tempo ci mette davanti con serenità, non importa se si tratta di rughe o di qualche chilo in più.

Un discorso a parte è la copertina di Vogue U.S.A., per la quale Anna Wintour ha voluto tre campioni nazionali che parteciperanno alle prossime Olimpiadi: Hope Solo, miglior portiere di calcio femminile del 2011, la tennista Serena Williams e Ryan Lochte, campione di nuoto con già sei medaglie olimpiche all’attivo (e quarto uomo nella storia ad essere ritratto in una copertina di Vogue). L’idea di base della copertina è quella di ispirare uno stile di vita attivo e vitale, dove cibo e movimento si armonizzano in un corpo bello, non esile per le troppe diete da fame, ma a ben vedere anche i fisici asciutti e senza difetti dei tre atleti sono un po’ lontani dalla realtà quotidiana.

Voi cosa ne pensate? Vogue poteva sforzarsi un po’ di più nel trovare modelli più vicini alle vere donne oppure ha centrato l’obiettivo?

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