UOMINI E TORTE: INTERVISTA A BETTINA DAL BOSCO

Bettina dal Bosco è giornalista, laureata in Filosofia e collaboratrice di varie riviste. L’ho incontra per saperne di più sul suo nuovo libro “Uomini e tortecome cuocere, farcire o bruciare il maschio dei tuoi sogni” edito da Giunti. Quando i consigli della mamma non sono sufficienti, per trovare l’uomo giusto dobbiamo studiare le torte: con filosofia naturalmente!

Bella idea, Bettina, studiare le torte per conoscere gli uomini. Come sei giunta a questa “scienza” ?

Sono afflitta da una grave disposizione animistica che mi spinge, da sempre, ad attribuire caratteri agli oggetti: da bambina nascondevo i panini più piccoli dentro il portaombrelli per salvarli da un infausto destino. Direi che la Tortomanzia nasce da questa disposizione portata alle estreme conseguenze: le caratteristiche strutturali di una torta ne definiscono il carattere. Il fatto poi che le torte abbiano caratteri ‘maschili’ è da attribuirsi alle torte, non a me… Come è scritto nell’introduzione al libro, una donna non potrebbe mai farsi contenere da una teglia!

Ad una prima lettura il tuo libro appare un giocoso e divertente passatempo da spiaggia, in realtà possiede il valore metaforico della riflessione filosofica ed aiuta le donne a ben guardarsi ad esempio dall’uomo che tu definisci Saint Honoré. La panna ingolosisce, ma…

Stare dentro la metafora, condurla e concluderla con precisione comporta senz’altro un piccolo esercizio filosofico poetico. Un esercizio che chiedo anche alla lettrice, nella speranza che impari, a sua volta, a giocare con le metafore, cogliendone la forza cognitiva e liberatoria. E già che ci siamo: sì! la panna e i bignè ingolosiscono soprattutto le femmine rapaci, quelle che dopo la razzia operata sulla pelle del povero Saint Honoré, abbandonano sul piattino un residuo di pan di spagna umidiccio e scontento. A quel punto intervengono le donne farcitrici, le classiche fate turchine che non sanno resistere alla tentazione di credere che l’Amore può far piangere i cactus; e si dannano, poverine, per ridonare al Saint Honoré il suo splendore perduto. Con esito incerto, naturalmente.

Se la Saint Honorè è un po’ nauseante, non ci aspettavamo rischi dalla tanto seria e precisa Sachertorte o meglio dal suo corrispondente maschile. Lasciamo alle lettrici e ai lettori la scoperta degli altri tipi, ma mi spieghi come difendersi dalle insidie dei tipo Sacher?

Il Maschio Sacher è veramente pericolosissimo. Soprattutto perché, come il suo omologo dolciario, è circondato da un’inscalfibile aura di rispettabilità e prestigio. Il maschio Sacher è il buon partito, serio, danaroso, per bene… ma sotto la glassa seriosa e perfetta cova una passionalità repressa e viscosa che tende ad emergere con gli anni e con il consolidamento del suo status. Per intenderci, il Sacher di mezz’età è il tipico docente universitario che si invaghisce dell’allieva diciottenne. Come difendersene? Diffidare, diffidare, diffidare di tutti i simboli e i miti di prestigio sociale.

Che rapporto esiste, secondo la tua esperienza, tra il gusto e la personalità, voglio dire se mi piacciono i Profiteroles mi andrò a cercare l’uomo corrispondente?

Non necessariamente. Per esempio io adoro i dolci al cucchiaio, ma mi guarderei bene dal fidanzarmi con un Ile Flottante. Qualche simmetria si può trovare tra il gusto ‘adulto’ per la pasticceria secca (da ragazzine chi se la filava?) e la tendenza delle femmine dai 35 anni in su ad accasarsi con “torte casalinghe” apparentemente più solide e meno indigeste.

Entrando nella tua ottica mi lancio in una previsione e ti chiedo se l’uomo da sposare, o comunque da considerare per una seria unione, non sia anche, oltre al Castagnaccio, il Torta di mele: morbido, profumato, casereccio e sostanzioso senza essere “pesante”?

Ah il Torta di Mele! Ci ho pensato a lungo. L’uomo perfetto. Ma come il Mister Darcy di Austeniana memoria, temo che il maschio Torta di Mele non sia di questo mondo.

Tags:

 

Autore:

Maria Giovanna Farina è filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione e Presidente dell'associazione culturale "L'accento di Socrate". Col l'uso pratico della filosofia aiuta adulti e bambini ad affrontare, per superare, i punti critici dell'esistenza. Con lei apprendi un metodo applicabile autonomamente ai futuri ostacoli, grandi e piccoli, che la quotidianità comporta. Per conoscere la sua attività clicca su: www.mariagiovannafarina.it

Altri articoli di

 

0 Commenti

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento