TIEPOLO E GLI ALTRI GRANDI DEL ‘700 VENETO A ROVIGO APRONO LE PORTE ALLE DONNE!
Cultura, Mostre ed Eventi. Bloc Notes — di Elisabetta Bovo il 5 marzo 2010 alle 15:43In occasione della festa della Donna tutte le appartenenti al gentil sesso potranno visitare gratuitamente, il 6 e 7 marzo, la mostra Bortoloni Piazzetta Tiepolo: il ‘700 veneto a Palazzo Roverella a Rovigo e la rassegna Il ‘700 da tavola in casa Palladio a Villa Badoer a Fratta Polesine.
La mostra di Rovigo è di estremo interesse per la storia dell’arte veneta, in quanto svela, per la prima volta, la pittura di Mattia Bortoloni ponendolo a confronto con Piazzetta, Tiepolo, Balestra, Ricci e gli altri grandi del Settecento veneto.
Finora il Bortoloni è stato conosciuto soprattutto per una sua opera da Guiness dei primati, dato che è suo il più esteso affresco unitario di tutti i tempi e di tutti i luoghi: ben 5500 metri quadrati di finissima pittura eseguita per l’enorme cupola ellittica - anch’essa un’opera architettonica da primato, essendo la più grande al mondo - del Santuario di Vicoforte, in Piemonte. Si tratta di un’opera pittorica colossale, più o meno delle dimensioni di un intero campo da calcio, considerata il capolavoro del barocco piemontese. Fu affrescata per celebrare la Beata Vergine e, insieme, la gloria di Casa Savoia.
Mattia Bortoloni (Canda di Rovigo, 1696 - Bergamo, 1750) fu artista tanto apprezzato da ottenere, a soli 20 anni, un incarico ambitissimo come quello di affrescare gli interni di Villa Cornaro a Piombino Dese, capolavoro del Palladio. Un’impresa in cui egli, giovanissimo, seppe anticipare il rococò che il suo futuro compagno di strada e di lavoro, Gianbattista Tiepolo, seppe poi declinare in modo magnifico. Nonostante la grande fama di cui godette in vita e le molte commissioni d’opera, Bortoloni vide poi oscurarsi la sua stella, passando un po’ oscuramente nel novero dei migliori aiuti di Giovan Battista Tiepolo, la cui “fortuna” nella storia dell’arte adombrò quella dell’aiuto pur talentuoso. La collaborazione tra i due fu però tanto stretta che ancor oggi appare problematico individuare ciò che è frutto del pennello dell’uno o dell’altro e risulta assai arduo distinguere nelle opere le mani dei due maestri veneti.
La grande esposizione propone una selezione di capolavori del Bortoloni che ben reggono il confronto, in cui la mostra li colloca, con le oltre trenta opere straordinarie dei Tiepolo, del Piazzetta, del Ricci, completando così il panorama di “titani” della pittura veneta settecentesca.
Del maestro del Bortoloni, Antonio Balestra, sono in mostra una inedita “Natività” e due straordinarie tele, provenienti dal monastero benedettino di San Paolo d’Argon, recuperate dopo un lungo intervento di restauro. La mostra offre anche una preziosa sezione di bozzetti dei più grandi frescanti del Settecento: oltre ai Tiepolo (Giambattista e Giandomenico), Piazzetta ed allo stesso Bortoloni, anche Diziani, Crosato, Fontebasso, Guarana che di quest’arte furono gli ultimi grandi epigoni. A completare, per la prima volta, una fotografia di gruppo della quale, per troppo tempo, era stato dimenticato uno dei protagonisti: quel Mattia Bortoloni che, appunto, di questa grande evento espositivo è il fulcro.
La mostra, curata da Alessia Vedova, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dall’Accademia dei Concordi, e dal Comune di Rovigo, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, con il patrocinio e la collaborazione della Regione del Veneto e della Provincia di Rovigo
BORTOLONI PIAZZETTA TIEPOLO: IL ‘700 VENETO
Rovigo, Pinacoteca di Palazzo Roverella, via Laurenti 8/10 fino al 13 giugno 2010
Mostra a cura di: Alessia Vedova
Catalogo: Silvana Editoriale
Segreteria organizzativa: Anonima Talenti
Coordinamento Generale: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Informazioni: Pinacoteca di Palazzo Roverella
HYPERLINK “http://www.palazzoroverella.com” www.palazzoroverella.com - info@palazzoroverella.com
Tel. 0425 460093
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