LUANA PERILLI: “WELCOME” AD UNA GIOVANE DINAMICA ARTISTA
Cultura, Vetrina d'Artista — di Elisabetta Bovo il 8 marzo 2010 alle 04:21L’abbiamo vista nel 2008 (ma già era presente sulla scena artistica nel 2004), Luana Perilli, nella 15° Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni a Roma, esporre una complessa installazione intitolata “Io non vorrei crepare (tutto è bene quello che non finisce mai)” in cui un modesto salotto piccolo-borghese, capace con le sue piante e il suo arredamento dimesso di regalarci visioni d’antan, si animava grazie alla presenza di statue e busti marmorei, riproduzioni-souvenir di famose opere del passato, le cui bocche - in videoproiezione - declamavano la celebre e struggente poesia di Boris Vian che dava parzialmente il titolo all’opera. 
Alludeva, l’opera in questione,al contrasto tra la natura, simulata in un ambiente domestico attraverso piante vere e finte, parati e complementi d’arredo che richiamano al mondo vegetale, e l’arte, ovvero il residuo che di essa resta - con la sua volontà d’immortalità - negli spazi privati.
L’abbiamo seguita, nell’autunno 2008, a Chicago, nella rassegna “Video as Video: Rewind To Form” presso il Swimming Pool Project Space, spazio espositivo aperto a giovani artisti di provenienza internazionale, inserita - con altri otto giovani promesse dell’arte mondiale che usano la pittura, il disegno, la fotografia e il video - nel progetto curato da Alicia Eler e Peregrine Honig nel ricco programma dell’iniziativa Chicago artist’s month, in cui Luana Perilli spiccava per la sua videoinstallazione W Titina.
In occasione della 4a Giornata del contemporaneo promossa da AMACI nell’ottobre 2008, presso la Galleria Interno Ventidue, tra le ospiti al femminile della mostra collettiva “Non Domestic”, curata da Jonathan Turner e incentrata sul tema della quotidianità e gli aspetti ordinari del vivere. Luana Perilli ci ha sorpreso con la realizzazione di Welcome (Alone in Public), installazione consistente in una comune panchina pubblica “accompagnata” da una colonna sonora di annunci personali letta da differenti voci e uno zerbino che offriva il saluto di benvenuto (Welcome) allo spettatore.
Dopo qualche presenza a Berlino, Buenos Aires, e come finalista nella sezione Gigawatt della prima edizione di un nuovo importante premio nazionale: il Terna 01 per l’Arte Contemporanea, l’abbiamo vista a Roma, invitata con la sua originalissima video-installazione Pastiera per sei persone, a “Il Ballo all’Opera“, importante evento artistico nel contesto espositivo della capitale, reso possibile grazie al prezioso contributo dell’ Istituto Polacco di Roma e al sostegno dell’ Accademia di Danimarca in Roma e dell’Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.
Poi ritroviamo l’opera di Luana su Undo.net nella sezione 2VIDEO, progetto che nasce immaginando quali pensieri e sensazioni possa suscitare l’abbinamento di due video d’artista vicini o contrastanti per atmosfere e per temi. Agendo sul margine della fruizione personale, che genera idee ed emozioni, ogni settimana Undo.net presenta, affiancandoli, due video di artisti italiani e stranieri: a Luana Perilli è toccato l’abbinamento - dal 19 al 25 aprile 2009 - del suo “Lesson n.2: To Have” con “Autoritratto” di Mariana Ferratto (cfr. http://undo.net/2video/ ).
Con la stessa Ferratto ed altri artisti emergenti, sempre nell’aprile 2009, Luana è stata tra i protagonisti del terzo appuntamento internazionale di “STUDIOVISIT A review on works by young artists”
Academy of Fine Arts and Design a Bratislava, curata da 26 cc di Roma e ospitata da SPACE Galeria Priestor, tesa a focalizzare le ricerche più interessanti nel panorama internazionale e a promuovere all’estero l’arte contemporanea italiana, utilizzando la modalità tipica dell’incontro tra artista e curatore. E intanto “Video as Video: Rewind to Form” curata da Alicia Eler e Peregrine Honig veniva riproposta negli USA durante l’International ART Affairs di Washington.
Dopo aver partecipato, con il suo progetto Grow up and breathe the air, alla nuova edizione di “Godart 2009″, mostra d’arte a Città Sant’Angelo (Pe), ed esser stata selezionata per la LIV Mostra Nazionale d’arte contemporanea “PREMIO TERMOLI 2009“, Luana Perilli è stata tra le artiste di richiamo - assieme a Mariana Ferratto, Silvia Camporesi, Chiara Mu, Chiara Scarfò, Chiara Tommasi e Fernanda Veron - di “Sensualità/sessualità“, rassegna di video arte curata da Fabrizio Pizzutto nella quale i lavori, visibili dentro allo spazio espositivo per la serata dell’inaugurazione, sono rimasti poi disponibili alla fruizione dallo spioncino della porta del Condotto C per tutto il mese di luglio 2009.
In seguito Glob Art Mag, il blog dedicato all’arte curato e ideato da Micol Di Veroli, ha proposto per la rubrica Young Artists Patrol una lunga intervista a questa versatile ed eclettica artista. Luana Perilli, presente tra i 190 giovani inseriti in Young blood 08, annuario dei talenti italiani premiati nel mondo nel campo della creatività, e vincitrice, con l’opera Complicity (hug), del Premio Termoli 2009, spicca ancor più il volo verso una promettente carriera artistica, sotto gli auspici della motivazione espressa dalla Giuria nell’assegnarle il Premio: “Le opere hanno catturato l’attenzione della Giuria in quanto, oltre ad inserirsi autorevolmente nella tradizione formale della raccolta civica di Termoli, si caratterizzano per l’originalità e l’innovazione del linguaggio artistico, rappresentando una costruzione che si inquadra perfettamente in una realtà virtuale tra la fiaba, il cinema e la fotografia.”
Luana Perilli dal dicembre 2009 al febbraio 2010 - mentre ha in corso altre partecipazioni, a “Roma as Studio: Visual Arts Faculty From American University Programs” e a “Opere contemporanee - sei artisti sei poeti sei narratori” presso la Casa delle letterature sempre a Roma - partecipa alla mostra “TitledUntitled“, curata da Alberto Dambruoso e Micol Di Veroli presso gli spazi della romana galleria Wunderkammern, col proposito di indagare la natura conscia od inconscia dell’opera d’arte attraverso la presenza o l’assenza del suo titolo.
Recentemente Luana Perilli con il suo video “Home sweet home” del 2004 è stata tra i protagonisti ( dal 12 febbraio al 6 marzo 2010) di She Devil 4, quarta edizione di una rassegna” allestita presso lo Studio Stefania Mascetti, in via delle Mantellate 14 a Roma, a cura di Caterina Iaquinta, che - come nella tradizione delle precedenti edizioni - ha invitato curatori e artisti internazionali a confrontarsi reciprocamente nello spirito diabolico e bizzarro con cui l’esperienza artistica indaga e attraversa il quotidiano. Ma l’instancabile Luana nel frattempo ha preso parte anche ad un peculiare progetto ispirato al gioco surrealista del Cadavre Exquis. I tre curatori Maria Rosa Jijon, Alexis Moreano e Federica La Paglia hanno invitato artisti da Roma, Parigi e Quito a realizzare dei brevi filmati che montati insieme, con le regole del gioco surrealista, verranno proiettati per la prima volta a Quito, in Ecuador. E’ tutto? 
No, perché l’inarrestabile giovane artista è stata l’ospite d’onore del primo dei “Martedì critici” romani, appuntamento d’apertura di una serie di eventi unici che si svilupperanno nel corso di una serata, curati da Alberto Dambruoso e Micol Di Veroli, e sempre lei - l’inossidabile Luana, con l’energia dei suoi 29 anni e la passione per la propria arte nel sangue - è presente a Night Geo Session, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nella mostra curata da Lina Calenne, inserita all’interno di un progetto volto a sensibilizzare i giovani sui temi culturali e ambientali.
Che dirle nel giorno della Giornata dedicata alle Donne: buona fortuna, Luana, sei tutte noi! Continua così! Ti seguiremo nei tuoi successi!!!!!
L’ultima immagine è tratta dal video Tammuriata nera (2005) di Luana Perilli
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