Infarinatura sul tarlo

Restauro ed Antiquariato — di Silvia Bellandi il 6 settembre 2009 alle 13:45

Attacca legno, carta, cuoio e spago…inizia con la deposizione delle uova dell’insetto adulto da cui si sviluppano le larve che si nutrono delle sostanze sopra indicate. Quando si trasforma in crisalide ne esce l’individuo adulto che fuoriesce dal legno forandone la superficie. Le larve scavano numerose gallerie all’interno del manufatto e fuoriescono appunto, forandone la superficie quando si è completata la trasformazione in insetto adulto. Vive pochi giorni durante i quali non si nutre ma si dedica solo alla riproduzione.

Per risolvere il problema:

-  bisogna distruggere gli individui che si trovano nel manufatto;

- vanno predisposte le condizioni affinché questi non possono più svilupparsi in seguito;

- in fase di restaruo vanno impiegati materiali che non possono essere fonte di nutrimento di tali organismi.

Per la disinfezione dei manufatti è opportuno l’impiego di gas tossici, poichè questi hanno un alto potere letale e generalemente non danneggiano l’opera. Vengono effettuate in apposite celle. L’azione del gas ha però una durata limitata nel tempo e l’alternativa può essere l’impiego di prodotti liquidi che hanno una durata un pò superiore.

Va detto infine che i prodotti che si trovano generalemente in commercio non sono molto efficaci, quindi per avere la certezza di una disinfezione fatta correttamente e duratura nel tempo è bene affidarsi ad un professionista del settore.

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© di Silvia Bellandi

Esperta in restauro


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