TINA B.
Repubblica Ceca — di Nicoletta Pillon il 17 marzo 2010 alle 22:48

Come vedete é un nome corto e simpatico che evoca subito atmosfere familiari e rassicurante informalitá.
Questa signora dalla personalitá decisamente accattivante ha legato da diversi anni il suo nome a quello di Praga e alla profonda identitá culturale della cittá, sí perché TINA B. altro non é che la sigla ricavata dalla frase in inglese :
”This Is Not Another Biennial”
(Questa non é un’altra biennale)
Il nostro TINA B. Festival viene organizzato sotto gli auspici del Ministero della Cultura e con la stretta collaborazione dell’amministrazione cittadina. Arrivato alla sua quinta edizione, si svolgerá dal 7 al 24 ottobre di quest’anno e vedrá la partecipazione di un gran numero di artisti provenienti da tutti gli angoli della terra. Sono stati una cinquantina gli artisti intervenuti all’edizione 2009 e gli organizzatori prevedono di raggiungere se non superare questa cifra per l’edizione di quest’anno. TINA B. viene organizzato dalla Galleria d’Arte Vernon, presente a Praga in tre differenti spazi, la cui titolare Monika Burian é anche direttore artistico del festival.
Il festival, che presenta ad ogni edizione un tema diverso, si é posto l’obiettivo -
pienamente riuscito, direi! - di avvicinare il grande pubblico al mondo dell’arte nelle sue piú diverse espressioni, sollecitando interrogativi, riflessioni e provocando le reazioni piú diverse fra la gente comune che diventa cosí l’interlocutore privilegiato a cui il messaggio artistico intende rivolgersi. Il pubblico viene invitato ad assaporare questo incontro con l’arte non tanto negli spazi angusti di musei o padiglioni espositivi quanto all’aperto, nei luoghi piú affascinanti che una cittá come Praga puó esibire, dove la storia si é espressa magicamente in una armoniosa bellezza di forme e volumi.
Monika Burian, direttrice del Festival, dall’entusiasmo contagioso e dotata di una riserva inesauribile di energia é ammirevole nella sua capacitá di conciliare una dimensione privata come moglie e madre di bambini ancora piccoli con questo suo continuo impegno pubblico che la porta a viaggiare, a organizzare incontri, a mediare difficoltá e ostacoli organizzativi che noi possiamo solo intuire. Il tutto sempre con un sorriso dolce e una enorme disponibilitá.
Al Festival partecipano giovani artisti emergenti o giá affermatisi e presentarne le opere sarebbe un lavoro ciclopico. Poiché tuttavia questo é un sito di donne per le donne vorrei solamente ricordarne una, giovane e simpatica, Marion Ritzmann (Svizzera) che per l’edizione 2009 di TINA B. fece installare sul muro esterno di un albergo a diversi metri di altezza dal suolo un paio di sedie con tavolino, un pianta e una lampada che al tramonto si accendeva offrendo cosí ai passanti – immagino increduli - questa piccola scena di domestico sapore. Gli interni erano diventati esterni e viceversa. Ci sentiamo veramente protetti nell’accogliente intimitá casalinga o non veniamo piuttosto esposti quotidianamente allo sguardo degli altri che scrutano impietosi il nostro mondo?
Ci chiede la bella Marion: e noi, sapremmo rispondere?
Dunque, se mai avete pensato che Praga, la cittá dorata, sia solo musica classica, eccellente birra e introverso Kafka, ricredetevi per cortesia. Venite in ottobre, camminate per le strade del centro e scoprirete che anche il vecchio e sempre composto Ponte Carlo si sará piegato al fascino irresistibile di questa signora, TINA B. , dal nome breve ma animata da una passione di lunga data per il pianeta Arte. Praga Vi aspetta questo autunno!

Un tetto di Mini secondo Markéta Hlinovská

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