• L’AMORE: TOMBA DELLA LIBERTÀ O NUOVO PUNTO DI PARTENZA?

    L’AMORE: TOMBA DELLA LIBERTÀ O NUOVO PUNTO DI PARTENZA?

    Ho bevuto una birra di troppo, questa notte. In omaggio ai vecchi tempi, a tutte quelle sere trascorse senza scopo, senza riflessione, senza troppa voglia di fare e di non fare. O forse solo di pensare. Però adesso è diverso. Adesso ho un lavoro, ho un fidanzato. Ho addirittura un cane. Adesso penso al futuro e ad un mutuo eventuale. [...]

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  • MR NORMALE-STRAORDINARIO: UNA STORIA DI FAMIGLIA

    MR NORMALE-STRAORDINARIO: UNA STORIA DI FAMIGLIA

    Sto preparando una torta a sei piani, tutta glassa e creme colorate. La sto preparando io, con la mie mani fresche di french costosissima, con le mie unghie tempestate di Swarovsky e le mie dita inannelate. La sto preparando io che non so nemmeno cucinare, io che butto l’acqua insieme alla pasta, io che brucio le cruditée. Io che credo [...]

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  • DIALOGO SURREALE TRA LUI E LEI (SULL’ALTRA)

    DIALOGO SURREALE TRA LUI E LEI (SULL’ALTRA)

    - “Ho voglia di fare l’amore con te” – “Ah sì?” – “Sì, io ho sempre voglia di fare l’amore con te” – “Beh, io no” – “TI voglio bene, lo sai vero?” – “E tu lo sai che con me queste tecniche non funzionano, vero? “ – “Perché non credi mai a quello che dico? Mi guardi sempre con [...]

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  • LA TRISTE VITA DELLA DONNA-SOPRAMMOBILE

    LA TRISTE VITA DELLA DONNA-SOPRAMMOBILE

    Credo che qualcuno pensi che io sia un soprammobile. E non uno di quei soprammobili dotati di dignità intrinseca, che di per sé fanno arredamento, stile e lungimiranza. Non uno di quei simpatici e all’apparenza inoffensivi ammennicoli che in realtà rivelano studio del dettaglio e attenzione al significato. Credo che qualcuno pensi che io sia un soprammobile “casuale”. Uno di [...]

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  • CHI TROPPO VUOLE, NULLA STRINGE

    CHI TROPPO VUOLE, NULLA STRINGE

    Gliel’ho detto che non sono un oggetto, io. Lui ha detto che lo sa. Che non si permetterebbe mai di pensarlo. Gli ho chiesto cosa vuole. Lui mi ha chiesto cosa voglio. Ci siamo baciati e le risposte sono appassite nel silenzio di una passione che, forse, nemmeno esiste. Gli ho detto di lasciarmi stare. Non l’ho più sentito. E [...]

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  • GLI UOMINI E LA REGOLA DEL COMANDO

    GLI UOMINI E LA REGOLA DEL COMANDO

    La regola dell’amico non sbaglia mai. Come quella del “chi comanda”. Parafrasando un esponente di spicco della letteratura musicale del ventesimo secolo, Max Pezzali, “se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente”. E se sei una donna che comanda, pure. Ti tocca in dono la stessa sorte. L’uomo c’ha bisogno di detenere lo scettro del potere. Un [...]

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  • QUESTI ANNI A VAPORE

    QUESTI ANNI A VAPORE

    “Come i treni a vapore come i treni a vapore di stazione in stazione e di porta in porta e di pioggia in pioggia e di dolore in dolore il dolore passerà”. Come treni sono passati questi anni. Alcuni in orario, altri in ritardo annunciato, altri ancora in ritardo imprevisto. E c’era sempre qualcuno ad aspettarli oltre alla linea. Qualcuno infastidito, [...]

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  • PRINCIPI, FAVOLE E BUGIE

    PRINCIPI, FAVOLE E BUGIE

    Di favole ce ne hanno sempre raccontate tante. Dalla favola dell’amor che esiste e duraturo resiste alle degenerazioni postmoderne che magari di amore più non parlano ma sempre di fregnacce ci riempiono il cranio. Dalla fedeltà coniugale alla scopata procreatrice. Dall’eliminazione dell’Ici alla regolarizzazione dei flussi migratori Ci hanno svezzati immergendoci nelle atmosfere sentimental–lungimiranti che traviano cervello e raziocinio a [...]

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  • UN INCUBO CHIAMATO REALTÀ

    UN INCUBO CHIAMATO REALTÀ

    Ore 5 a.m. Apro la porta di casa, scarpe in mano e trucco “non c’è ma -non si sa come- si vede pure troppo”. Rovescio carne, ossa e vesciche in corridoio e arranco fino al miraggio post lavorativo, quello strano oggetto chiamato materasso. Ortopedico, doghe in legno e sindrome da abbandono. Inciampo, nell’ordine, in un casco da ciclista, in una [...]

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  • SUPERARE UN ABBANDONO A TRENT’ANNI: FACILE COME DIGERIRE UN KEBAB DOPO LA MEZZANOTTE

    SUPERARE UN ABBANDONO A TRENT’ANNI: FACILE COME DIGERIRE UN KEBAB DOPO LA MEZZANOTTE

    A quest’età digerire un abbandono è decisamente più difficile di quanto non lo fosse appena cinque anni fa. E il motivo è molto semplice. L’apparato sentimentale funziona come quello digerente. Fino a quota 25 resisti a tutto. Al kebab prima di andare a dormire, bevi chupiti nel peggiore bar del quartiere insieme ai peggiori avventori della regione fino alle cinque [...]

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