• ADULT EDUCATION: SAPPIAMO OZIARE?

    ADULT EDUCATION: SAPPIAMO OZIARE?

    La pratica dell’Adult Education domanda se, oggi come oggi, sappiamo oziare! Il tempo dell’ozio non è quello dell’impigrirsi. Ha a che fare con il dedicarsi a sé, non nella forma egoistica del farsi ciascuno gli affari propri. È, infatti, il momento della condivisione, il tempo e lo spazio delle relazioni. Ci si libera dall’interesse immediato, per ritrovarsi e arrivare alla […]

    continua »

     
     
  • LIBRI E VACANZE: CROCE O DELIZIA?

    LIBRI E VACANZE: CROCE O DELIZIA?

    Interrompiamo, per questo mese, gli articoli sull’Adult Education, per riflettere su un argomento “di “stagione. Le vacanze dalla scuola sono quasi alle porte! Quale libro scegliere? Questa riflessione non vuole fare di tutta l’erba un fascio. Vuole sottolineare l’importanza, anche in quest’occasione, di saper preferire uno strumento piuttosto che un altro. Il libro scolastico che mi è capitato è di […]

    continua »

     
     
  • ADULT EDUCATION: I VERI INGREDIENTI DELLA BELLEZZA

    ADULT EDUCATION: I VERI INGREDIENTI DELLA BELLEZZA

    L’avere e il prendersi cura di sé L’Adult Education, la pratica che si occupa di consigli riguardanti l’educazione degli adulti/e, oggi continua con una riflessione sulla bellezza. Ogni giorno si sentono consigli su come migliorare la propria immagine. È fondamentale piacere, piacersi: la cura dei dettagli, pertanto, è cosa buona. Ma la questione non si risolve solo così. Perché la […]

    continua »

     
     
  • ADULT EDUCATION: ACCETTARE IL LIMITE PER RICOMINCIARE

    ADULT EDUCATION: ACCETTARE IL LIMITE PER RICOMINCIARE

    Con “Stop! Mi accetto” inizia una riflessione sull’Adult Eucation, una pratica guidata da un/una professionista esperta d’educazione. L’Adult Education si dedica al pubblico adulto attraverso percorsi individualizzati, di coppia e per piccoli gruppi; mira ad affrontare situazioni vissute come problematiche, che impediscono lo sviluppo dell’individuo chiamato a stare a tempo e nei tempi. È sostanziale, quindi, operare un cambiamento e […]

    continua »

     
     
  • I RAGAZZI E LA SCUOLA: RENDIAMOLI RESPONSABILI!

    I RAGAZZI E LA SCUOLA: RENDIAMOLI RESPONSABILI!

    Ecco le ultime due strategie per far fronte allo scoglio dei compiti scolastici a casa. La sesta riguarda l’atto del responsabilizzare. Perché non lasciare che i figli vadano a scuola senza aver fatto i compiti? Questa strategia necessita che vengano discussi e vagliati assieme tutti gli impedimenti che hanno rallentato o contrastato i lavori: per dichiarare a se stessi e […]

    continua »

     
     
  • ADOLESCENTI E COMPITI: PIÙ AUTONOMIA, MENO PRESSIONE

    ADOLESCENTI E COMPITI: PIÙ AUTONOMIA, MENO PRESSIONE

    Se non fai i compiti… (parte seconda) Dopo la prima (valutare assieme il carico di lavoro) e la seconda (l’affiancamento) strategia, affrontiamo, delle sette, le altre tre utili per fare fronte allo scoglio dei compiti a casa. La terza è quella di ridurre il controllo. Sforzare a svolgere il proprio dovere non serve a niente. Anzi! Può sortire l’effetto contrario. […]

    continua »

     
     
  • RAGAZZI E SCUOLA: COME AFFRONTARE I COMPITI A CASA

    RAGAZZI E SCUOLA: COME AFFRONTARE I COMPITI A CASA

    “Se non fai i compiti…” (prima parte) Questa riflessione, che si articolerà in tre parti contenenti sette strategie, nasce dalla formazione e dall’esperienza a contatto con i problemi legati al rapporto famiglia/scuola. “Se non fai i compiti…” è una minaccia che gli scolari si sentono dire spesso. Come risolvere questo scoglio? I compiti a casa diventano una fatica in più, […]

    continua »

     
     
  • LA CASA OGGI: NIDO DI AFFETTO O LUOGO DI PASSAGGIO?

    LA CASA OGGI: NIDO DI AFFETTO O LUOGO DI PASSAGGIO?

    “Era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina…”: così cantava Sergio Endrigo in uno stornello dedicato a una casa fantastica, forse fantasma. Non certo come le nostre, dove sembra esserci tutto. Dove i fantasmi o i fantastici, forse, sono le persone che vi abitano. Quanti ancora desiderano mangiare, cucinare, leggere, dialogare, coricarsi assieme? Sembra che le TV, i pc, […]

    continua »

     
     
  • DARE E DONARE: QUAL È LA DIFFERENZA?

    DARE E DONARE: QUAL È LA DIFFERENZA?

    “Io ho quel che ho donato”: un motto utilizzato da Gabriele D’Annunzio, scolpito all’ingresso del Vittoriale degli Italiani oppure impresso sulla carta da lettere spedita ai suoi interlocutori e interlocutrici epistolari. Non mi soffermerò sulla chicca né sul contesto storico e logistico abitato dall’artista, ma sul contenuto dell’affermazione. Come si può avere il donato? Un paradosso forse? No, non lo […]

    continua »

     
     
  • L’ADOLESCENZA? UNA SECONDA NASCITA

    L’ADOLESCENZA? UNA SECONDA NASCITA

    Ciò che segue non è tutta farina del mio sacco. È, in parte, una trascrizione realizzata durante un incontro pubblico con don Antonio Mazzi, in occasione dell’inaugurazione della “Scuola per genitori” a Verona. Un rinforzo, un inno agli educatori e alla pedagogia, un omaggio all’educazione che affianca, con professionalità, l’esistenza di chi è in continua trasformazione. Nell’incontro, che trattava de […]

    continua »