QUEI VISTOSI, AGGRESSIVI, IRRICONOSCIBILI ANNI OTTANTA

Moda Mon Amour — di Alizeh de Beauvais il 8 gennaio 2010 alle 14:44

Riviste di moda, siti internet, collezioni di alta moda e di prêt-à-porter proclamano da ormai una stagione il ritorno degli anni Ottanta, l’epoca del glam rock fatta di giacche-chiodo, T-shirt con stampe, shorts, slims e jeans boyfriend o destroy, il festoso decennio che ha visto nascere capi eccentrici e colorati, corredato da tanti accessori luccicanti e sfiziosi. Ma la moda “eighties versione 2009″ – tutti han sottolineato, stilisti in testa - non è per nulla la stessa di trent’anni fa, discettando sulle caratteristiche degli anni Ottanta da riprendere e riportare in auge e quelle da lasciare nell’armadio.

Dalla moda di strada alle passerelle di tutto il mondo non c’è stilista che nell’anno appena trascorso e nell’attuale stagione invernale non abbia omaggiato il look Eighties, rivisitandolo ma non tralasciandone i must.

moda-inverno-2009-2010-gli-anni-80Ecco allora tornare alla ribalta la vita alta, anzi altissima e stretta, sia per gonne che per pantaloni, capace di mettere in rilievo le forme delle più alte come delle più minute; le “spalline” imbottite, vero emblema anni ’80, ma un po’ ridimensionate, adeguate ai maglioni stretti in vita così come a camicie e giacchine (come han dimostrato, tra gli altri, Balmain, Zara, H&M e Maje); le maniche importanti, a pipistrello o a sbuffo, per le maglie lunghe disegnate dai giovani stilisti e diffuse nelle catene di prêt-à-porter; il body portato come un top con i jeans o indossato con perfetta nonchalance e noncurante understatement sotto un altro top; e poi –certamente- i fuseaux lunghi colorati (sobri o flashy), oggi chiamati – con più classe e aria internazionale - ” leggins

o i pantaloni seconda pelle, strizzatissimi e corti sopra la caviglia. Ma attenzione: se i pantaloni sono skinny, il top dev’essere over-size

(si veda in proposito l’articolo nella rubrica di Un tocco di classe. I consigli di Sasha).
miniabiti Balmain

miniabiti Balmain

A tornare prepotentemente in auge è stato soprattutto lo stile Material Girl lanciato allora da Madonna,senza la carica provocatoria della star americana, e il look da rocker, ma con l’accortezza di evitare il total look, ovvero l’associazione jeans strappati + stivali da cowboy + t-shirt con stampa + chiodo, ma cercando di prendere ciascun capo singolarmente, mixandolo con altri. Mescolando sapientemente

dettagli rock ed eighties si ottiene un look grintoso al punto giusto.

E poi sono state decretate nuovamente “in” le paillettes, gli strass e i lustrini: il cosiddetto bling bling ha pervaso ogno indumento, dagli abiti firmati Balmain ai leggins e top targati Topshop, dalle giacche disegnate da Jimmy Choo per H&M, alle scarpe, stivali cinture e borse, siglando nel contempo un trionfo dell’accessorio vistoso (grandi orecchini, cinturone altissime, braccialetti multicolor. Gli stilisti hanno poi immaginato partygirls vestite quasi solo di paillettes, scintillanti di bagliori metallici, per l’ inverno corrente, a siglare un look sfrontato, eccentrico, allegro e soprattutto molto glamourous.

Madonna -Material Girl

Madonna -Material Girl


Se vanno forte le stampe mix and match o animalier e le atmosfere da disco-fever , ma rielaborate in chiave contemporanea (la stampa maculata, ad esempio, invade sì il guardaroba, ma abbandonando il carattere da femme fatale per attribuire al look una sferzata di ironia), sono bandite, invece, altre tendenze che negli anni ’80 hanno fatto furore come i colori fluo, il trucco flashy ostentato ed eccessivo, i capelli cotonati e voluminosi.

La moda di quest’inverno 2009/2010 è contrassegnata da un tripudio di Fur e Leather: pellicce, vere o ecologiche, eleganti da vera zarina o allegramente trash, e la pelle, ultraversatile e onnipresente, a tingere di total black il guardaroba. Trionfa il rosso, colore della passione, sia per il giorno che per la sera, nell’haute couture come nella moda disinvolta e quotidiana. Accende di bagliori i cappottini e le cappe, infiamma i lunghi abiti aderenti che disegnano la silhouette, disegna ironiche scritte sui maxipull e miniabiti di lana.

abito rosso Valentino

abito rosso Valentino

A riproporre una declinazione chic innovativa degli anni Ottanta tra le firme dello stile made in Italy è Giorgio Armani, che interpreta la contemporaneità come miscuglio di passato e presente in chiave d’estetica ultrafemminile. Armani evoca l’atmosfera tipicamente Eighties proponendo una donna avvolta in gonne pareo, pantaloni a sigaretta, giacche in lamé specchiato, tessuti lucidi, foulard, mantelli a cappa, guanti in vernice, strati di tulle e chiffon, sottolineando soprattutto la carica teatrale dei favolosi anni Ottanta. Il “nuovo passato” – ovvero reinterpretato nella chiave del secondo millennio, secondo un nuovo chic-code - sa di velocità e frenesia, di corse su tacchi alti, altissimi: nessuna donna ormai rinuncia all’altezza della calzatura che slancia e sottolinea la femminilità!

anni-80-ritornano

E anche per l’uomo imperversano le citazioni

anni ‘80, i motivi optical, l’ispirazione New wave, un mix di rock and electronic music, di lusso e anticonformismo, abbinamenti bicolori (molto black and white), effetti shock, look da nuovo dandy, silhouette affilata, inserti ipergrafici, taglio slim per le giacche e i pantaloni che diventano quasi “leggings maschili”, e per la sera, al posto dello smoking, maglione semitrasparente e jeans a effetto metallico (nella collezione di quest’anno Gucci docet).

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© di Alizeh de Beauvais

Artista e osservatrice di moda e di costume


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